M5S: preoccupati per lo stop dei lavori al polo di Cisanello
La consigliera regionale Irene Galletti: nel frattempo il Santa Chiara non può rimanere così. Aeroporti: ribadiamo il no a Peretola
PISA. «L’ospedale Santa Chiara va modernizzato altrimenti scompare, soprattutto dopo lo stop all’assegnazione dei lavori per Cisanello». Lo dice la consigliera regionale del M5S, Irene Galletti, durante l’incontro organizzato alla Camera di Commercio. Il Santa Chiara, dunque, ma anche l’aeroporto pisano e quello fiorentino, oltre all’agricoltore 4.0, sono alcuni dei temi trattati dagli esponenti toscani del M5S. Con Galletti l’altro consigliere regionale Giacomo Giannarelli, i consiglieri comunali Gabriele Amore ed Alessandro Tolaini. Presente anche una delegazione di parlamentari guidata dai senatori Gianluca Ferrara e Laura Bottici, e dal deputato Luca Migliorino.
«Ci sono reparti come la neonatologia di riferimento regionale, eppure soffre di carenza di spazi e personale - riprende Galletti -. Ci sono padiglioni ormai vetusti ed inadatti. Ho avuto un colloquio con l’ex direttore generale di Aoup Carlo Tomassini sul fatto che il trasferimento del Santa Chiara al nuovo Cisanello sarebbe avvenuto in 6-7 anni. Per noi era già un tempo biblico. Immaginiamoci ora che i lavori per Cisanello sono stati bloccati. Auspico un colloquio urgente con il nuovo direttore della Aoup, Silvia Briani».
Sull’aeroporto di Peretola, Galletti ribadisce: «Ribadiamo il nostro no all’ampliamento di Peretola dove emerge chiaramente, dal punto di vista tecnico, che non si rispetta il fattore dei venti prevalenti». A proposito del Galilei, Galletti aggiunge: «So che si è costituito un comitato che vuole voli e decolli verso e dal mare. È importante, tutela la salute dei cittadini, ma so che il Galilei fa uso di sorvoli sulla città solo per brevi periodi». Sulle infrastrutture: «Serve anzitutto programmazione, non è possibile pensare di rimediare in pochi mesi ad anni di trascuratezza da parte dei governi precedenti e della Regione. Sarà importante ascoltare le categorie economiche. Viene data molta enfasi alle grandi opere, ma le piccole infrastrutture che collegano con le zone rurali rappresentano il nodo per modernizzare l’attività agricola ed enogastronomica».—
Carlo Venturini
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