Italia
Normale, Ambrosio di slancio verso l’elezione a rettore
Pisa, prima sessione di voto 8 e 9 maggio. Al Palazzo della Carovana sono convinti che il candidato unico supererà agevolmente il quorum
PISA. Si prefigura un plebiscito a Palazzo della Carovana a Pisa. Un superamento di slancio del quorum previsto, unico ostacolo reale essendoci un solo candidato. È stata indetta per mercoledì 8 e giovedì 9 maggio la prima sessione di voto per l’elezione del direttore della Scuola Normale Superiore per lo scorcio di anno accademico 2018/2019 e per il sessennio accademico 2019/2025. Il candidato unico, il professor Luigi Ambrosio, sarà subito incoronato. Senza alcun indugio da parte del corpo elettorale.
In piazza dei Cavalieri di questo sono sicuri. «Sul suo nome c’è la convergenza delle varie componenti della Scuola, la Normale ora ha bisogno di un “normalizzatore”», si sente dire nei corridoi del palazzo dove ancora restano i segni della battaglia per disarcionare l’ex rettore Vincenzo Barone, la cui aspirazione di creare una Normale del Sud è diventata l’occasione che la Scuola aspettava per detronizzarlo.
I seggi saranno aperti la mattina e il pomeriggio di mercoledì, oltre che la mattina di giovedì, nelle sedi centrali della Normale a Pisa (Palazzo della Carovana) e Firenze (Palazzo Strozzi).
Sono chiamati a votare tutti i professori di prima e seconda fascia (ordinari ed associati) della Scuola, per un totale di 46 voti esprimibili. Votano anche le altre componenti, con un peso diverso nel computo totale: il voto espresso collettivamente dai ricercatori sarà pari al 15% dei voti esprimibili da parte dei professori di ruolo; per gli allievi del corso ordinario e del corso di perfezionamento, così come per il personale tecnico amministrativo, la percentuale è del 10.
Negli scorsi giorni è pervenuta una sola candidatura alla carica di direttore, quella di Ambrosio, ordinario di Analisi matematica della Scuola Normale.
Il quorum sarà raggiunto se il candidato unico sarà votato dalla maggioranza assoluta, ovvero dal 50% più uno dei voti esprimibili. Qualora non fosse superata questa soglia, si procederà ad un’ulteriore sessione di voto, prevista per il 14 maggio (è anche stata programmata una terza sessione, il 16 maggio). Le votazioni avverranno con modalità telematica.
E l’ex rettore Barone? Nel frattempo ha ripreso la docenza, dopo aver chiesto, ed ottenuto, di essere spostato di ufficio: non più nel Palazzo della Carovana, ma nel Palazzo d’Ancona, dove ci sono i suoi “fedelissimi”. A Repubblica, il chimico ha preannunciato che non andrà a votare. «Da docente dellaa Scuola sono curioso di vedere il programma dell’unico candidato, ma non andrò a votare - ha detto -. Il mio operato è stato contestato da tutto il corpo accademico e quindi non posso che fare da osservatore».
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