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Volterra, detenuto per omicidio non rientra in carcere dopo un permesso

Il carcere di Volterra
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Il carcere di Volterra

Scattate le ricerche per l'evasione dell'uomo che nel giugno 2010 uccise un netturbino con tre colpi di fucile

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VOLTERRA. Un detenuto condannato per omicidio non è rientrato da un permesso per motivi familiari nel carcere di Volterra. Gesualdo Sapienza, 58 anni, siciliano, dalle 11 di giovedì è ricercato per evasione.

Sapienza nel giugno 2010 uccise a Caltagirone, nel Catanese, con tre colpi di fucile un netturbino di 35 anni, Carmelo Ferraro, per dissidi economici. Venne condannato a 14 anni e 8 mesi di reclusione.

L'evaso fu anche fu uno dei quattro banditi che, il 30 dicembre del 1981, durante un tentativo di rapina ai passeggeri di un autobus di linea Catania-Palermo della Sais uccisero l'autista del pullman, Giuseppe Savarino, e l'avvocato Enzo Auteri, ex presidente della Provincia del capoluogo etneo Sapienza, ritenuto l'esecutore materiale del duplice omicidio, fu condannato in primo grado, il 17 febbraio del 1984, a 28 anni di reclusione. In appello, il 17 ottobre del 1985, la condanna fu ridotta di sei mesi. Dall'ottobre del 2002 Sapienza era tornato libero per decisione del Tribunale di sorveglianza dell'Aquila e affidato ai servizi sociali, nonostante nel 1996 non fosse tornato in carcere a Perugia durante un permesso di soggiorno. La pena è stata estinta l'8 ottobre del 2003. Nel luglio del 2005 è stato arrestato dalla polizia per una rapina a un supermercato di Caltagirone. A Volterra stava scontando la pena per l'omicidio del netturbino.

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