Italia
Toscana Aeroporti e Pisamover Spa, intesa da far decollare per salvare il sistema
In ballo la gestione dei parcheggi per risollevare i bilanci Le preoccupazioni del sindaco, il Pd va all’attacco
PISA. La vicenda è intricata. Proviamo a mettere dei punti fermi. Il primo: la Pisamover Spa, società di gestione della navetta, ha i bilanci in rosso. Il passivo è determinato, a detta dei più, soprattutto dal mancato introito dei biglietti degli utenti che, uscendo fuori dal “sistema ferro” (treno più People Mover) nei collegamenti Pisa-Firenze, come da accordo alla base dei finanziamenti avuti dalla Ue, hanno scelto gli autobus privati. I quali collegano il Galilei con la stazione di Santa Maria Novella e corrispondono una percentuale a Toscana Aeroporti, stimata in 2,5 milioni di euro l’anno. Questi autobus vengono utilizzati da circa 500mila passeggeri annui, anche se secondo Toscana Aeroporti sono la metà, mentre per le intese originarie sull’introduzione del People Mover non avrebbero dovuto superare quota 90mila o poco più. Obiettivo: evitare, o contenere, la concorrenza alla nuova navetta.. Secondo pilastro: l’ordinanza anti-bus emessa dalla precedente amministrazione comunale (giunta Filippeschi) aveva proprio questo scopo, ovvero favorire la navetta anche per tenere in piedi i suoi bilanci evitando che le eventuali perdite, al momento sicure (per una cifra che dovrebbe essere intorno al milione e mezzo di euro), finissero per essere ripagate con i soldi di Palazzo Gambacorti e dunque dei cittadini pisani. Questa ordinanza è ancora in vigore, ma di fatto inapplicata da quando si è insediata la giunta Conti. Alle rotatorie che conducono al Galilei non ci sono più, da mesi, le pattuglie della polizia municipale che impedivano il transito degli autobus. Che ora arrivano tranquillamente davanti al Galilei: tutti potenziali utenti che non comprano i biglietti del People Mover. Chi si assume ora le responsabilità? E la Corte dei Conti sarà informata della vicenda?
Una delle questioni che più tiene sulle spine il sindaco Conti sin dalla sua elezione è proprio questa. Tanto da costituire un apposito gruppo di lavoro capeggiato dal segretario generale. Ma trovare una soluzione non sembra semplice. Anche per i rapporti, che non sarebbero idilliaci, tra Toscana Aeroporti e Pisamover Spa.
Durante il consiglio comunale di qualche settimana fa, il vicepresidente di Toscana Aeroporti, Roberto Naldi, ha detto: «Entro un mese presenteremo all’amministrazione comunale una proposta per risolvere definitivamente il problema del People Mover, che per noi è uno strumento fondamentale, mai messo in discussione». L’idea sarebbe quella, da parte di Toscana Aeroporti, di rilevare la gestione della navetta e dei parcheggi scambiatori. In altre parole, la società di Eurnekian rileverebbe la parte commerciale, lasciando a Leitner (l’impresa costruttrice altoatesina) la gestione della tecnologia e dell’infrastruttura. Ad uscire di scena, se gli accordi saranno trovati, sarebbe la Pisamover, peraltro indebolita nel frattempo dalla crisi di uno dei soci, Condotte Spa.
Dal Pd pisano arrivano parole di critica e scorie della campagna elettorale che ha visto il clamoroso successo del centrodestra a trazione leghista. «Il sindaco Conti dimentica di dire la verità - ha scritto in una nota il Pd - auspicando che si faccia ciò che la giunta Filippeschi aveva già cercato di fare: concretizzare un’intesa tra la società concessionaria, la Pisamover, e Toscana Aeroporti. Il parcheggio dei bus sia riportato dentro il sistema, come previsto non per caso dall’ordinanza. La strada maestra per uscirne, a salvaguardia dell’interesse collettivo e della città, è quella che il Comune aveva perseguito fino al maggio scorso». Una strada, secondo il Pd, «prima condivisa e poi contraddetta dal voltafaccia interessato di Toscana Aeroporti che, a pochi mesi dall’inaugurazione della navetta, sottoscrisse un contratto con i gestori dei bus in conclamata concorrenza con il People Mover». Un contratto, per i democratici, «in palese contrasto con il sistema di mobilità fortemente voluto e progettato dalla stessa società e dalla Regione».
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