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Pisa

il caso 

Processo per corruzione in sanità, il tribunale nomina un perito

Processo per corruzione in sanità, il tribunale nomina un perito

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PISA. Udienza rapida quella che si è svolta, ieri mattina, in tribunale a Pisa al processo che vede imputati Ledo Gori, il capo di gabinetto del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Con lui, a giudizio, anche Alfredo Sbrana, psichiatra dell’ormai ex Asl 5 e direttore della Rems di Volterra e per Mauro Maccari, direttore sanitario dell’Usl Toscana nord ovest e attualmente anche direttore generale facente funzione della stessa azienda sanitaria di area vasta. I tre sono accusati di corruzione. Ieri mattina è stato nominato il perito che avrà l’incarico di trascrivere le intercettazioni. Si tratta della dottoressa Roberta Benedetti. Il processo è stato quindi aggiornato al 15 luglio.

L’inchiesta, condotta dalla guardia di finanza, riguarderebbe fatti accaduti nel 2015, quando era in corso la campagna elettorale per le regionali, in particolare la presunta assegnazione di un incarico come dirigente sanitario in cambio di voti. L’accusa è di essersi accordati, ciascuno per il proprio ruolo, per portare voti a favore di due candidati del Pd alle elezioni regionali del 2015 con la ricompensa per Sbrana dell’incarico di facente funzione di dirigente di psichiatria all’Asl. Nel frattempo lo psichiatra ha assunto a tutti gli effetti la titolarità della dirigenza.

Dalle intercettazioni era emersa un’altra vicenda. Da alcuni frasi si evinceva una relazione sentimentale tra lo psichiatra e una sua paziente. Un passaggio che per il pm Flavia Alemi si è trasformato in un fascicolo con un’ipotesi di reato che comprende la violenza sessuale nella sfumatura dei rapporti giocati sulla presunta disparità psicologica dei partner. –

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