Il Tirreno

Pisa

Picchiato e legato mani e piedi dai banditi, si mette a urlare e li costringe alla fuga

Sabrina Chiellini
Picchiato e legato mani e piedi dai banditi, si mette a urlare e li costringe alla fuga

Il pensionato, 80 anni, porta ancora sul volto i segni dell’aggressione subita sabato sera nella sua villetta a Vicopisano

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VICOPISANO. A metà settimana i ladri avevano provato a entrare in casa sua, una villetta dalla facciata colorata di giallo, nel verde di Vicopisano. Da quel momento Gildo Pardini, pensionato del 1939, aveva avuto come un brutto presentimento. Aveva paura, temeva che i ladri potessero tornare. Aveva preso un bastone di ferro e lo teneva in casa, a portata di mano. «Pensavo che se fossero entrati in casa i ladri mi sarebbe stato di auto», dice, lasciandosi andare in alcuni momenti anche alle lacrime.

Rabbia e dolore per quello che è successo. Per sentirsi impotente, per non avere più le forze necessarie per difendersi. Eppure l’anziano, vittima di un tentativo di rapina, alla fine è riuscito a mettere in fuga i malviventi che lo avevano legato mani e piedi e poi gettato sul pavimento della cucina come se fosse un pacco. Persone senza cuore e senza scrupoli, si rammarica il pensionato. «Ero andato a prendere l’acqua in cantina – racconta – erano le 19.30 circa, mi hanno aspettato in giardino e quando sono tornato e ho aperto la porta è iniziato un incubo. Ho provato a difendermi con il bastone ma loro sono stati più forti e più rapidi. Erano in quattro e io invece ero solo. I primi due mi hanno spinto con forza dentro, poi sono entrati altri due, completamente travisati con passamontagna. Avevano anche i guanti».

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Uno aveva un pugnale, lo ha mostrato all’uomo indifeso e gli ha gridato di consegnare le chiavi della cassaforte. «Se ci dai le chiavi, del male non ti si fa», sono le parole dette da uno dei malviventi e che il pensionato ha fatto trascrivere nella denuncia dei carabinieri. «A quel punto uno dei due mi ha sferrato due schiaffi, ho avuto un malore. Mi hanno dato da bere un po’ di acqua, ma non si sono fermati». Hanno preso un nastro che legava un mazzo di fiori, collocato nell’atrio della villetta. Nastro che hanno usato per legare il pensionato e lasciarlo in cucina mentre i rapinatori salivano al primo piano della casa per mettersi alla ricerca della cassaforte. «Non so nemmeno io come ho fatto – dice l’uomo – ma alla fine ho trovato la forza di spingermi sul pavimento e sono riuscito a liberarmi».

L’anziano era chiuso in cucina e senza telefono perché i rapinatori glielo avevano sottratto, così come gli avevano strappato il telecomando del cancello. «Ho aperto la porta di cucina, sono uscito e mi sono messo a urlare. A quel punto sono stati costretti a fuggire, la chiave della cassaforte non l’avevano ottenuta. Mi hanno colpito al volto e anche al collo per cercare di capire se avevo una collanina d’oro. È stato spaventoso, non avrei mai pensato di trovarmi in questa situazione. Sono solo in casa anche se mia figlia abita qui vicino. È stato impossibile per me fare di più. Me lo sentivo che sarebbero tornati dopo che avevamo visto che avevano forzato una finestra. Tenevo il bastone a portata di mano, ma alla fine mi hanno aggredito lo stesso». Malviventi in fuga a mani vuote.

«Forse sono arrivati qui a piedi, auto sospette non ne sono state viste», aggiunge Pardini mentre riceve un vicino di casa. Si abbracciano con tenerezza, sono coetanei e sanno bene di essere deboli, facile bersaglio di gente senza scrupoli. . «Hanno rubato anche in casa mia un mese e mezzo fa – aggiunge Giuseppe Giacone – qui intorno ci sono stati altri furti. È davvero difficile per noi, hanno preso i ricordi di una vita e anche piccoli oggetti che avevamo comprato durante qualche viaggio. Che tristezza, non essere più sicuri nemmeno in casa nostra». I carabinieri di San Giovanni alla Vena si stanno occupando delle indagini. I banditi erano abbastanza alti, magri e dai modi di fare energici, secondo la vittima. «Avevano carnagione olivastra, da quello che si intravedeva dal passamontagna», è riportato nella denuncia di furto.

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