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la polemica 

Il rettore agli studenti «Siete voi i responsabili del caso Lega in Ateneo»

Giuseppe Boi
Il rettore agli studenti «Siete voi i responsabili del caso Lega in Ateneo»

Mancarella: «Il consiglio degli universitari poteva fermare i finanziamenti ai giovani leghisti. Perché non lo ha fatto?»

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Una tirata d’orecchi, regolamento alla mano, ai suoi studenti. Chiamato in causa per i contributi universitari alle attività dei giovani leghisti, il rettore Paolo Mancarella chiede al consiglio degli studenti di prendersi le proprie responsabilità: «Il regolamento dell’Università parla chiaro: in materia di finanziamenti alle iniziative degli studenti, la responsabilità è del loro consiglio». Dunque è lì che andava fermata l’iniziativa leghista qualora la presenza di Matteo Salvini, Gian Marco Centinaio, Armando Siri, Rosellina Sbrana, Susanna Ceccardi e Emanuele Filiberto di Savoia rappresentasse «una violazione del principio di neutralità dell’Università».

«Il finanziamento di tutte le attività è stato vagliato e approvato dal consiglio degli studenti, unico organo di Ateneo dotato di competenza in merito», ribadisce Mancarella che fa chiarezza anche su un punto usato come giustificazione dagli studenti: «In base al vigente regolamento per l’assegnazione di contributi per le attività e i viaggi studenteschi, la non assegnazione del contributo a una singola iniziativa, se in contrasto con i principi generali dell’ordinamento, non impedisce il finanziamento delle altre iniziative».

Il rettore toglie, dunque, tutti gli alibi. E lo fa anche a tutela dei dipendenti dell’Università che, in questi giorni, sono stati chiamati in causa dai rappresentanti studenteschi. «Gli uffici amministrativi dell’università – sottolinea il rettore – hanno il compito di verificare la regolarità formale delle richieste di contributo presentate dalle associazioni studentesche». Insomma, non hanno come Mancarella stesso il potere per intervenire nel merito. Inoltre, aggiunge il rettore, «le iniziative coinvolgono anche relatori che rivestono cariche istituzionali in diversi livelli di governo e, dai relativi titoli, non vi è evidenza di una valenza propagandistica a fini elettorali. Inoltre, ad oggi non sono note le date in cui si svolgeranno gli eventi».

Da qui il richiamo finale: «Esorto comunque il consiglio degli studenti a esercitare il proprio dovere di controllo sul legittimo utilizzo di tutti i finanziamenti concessi, come disposto dall’articolo 16, comma 2, lettera e, del regolamento di Ateneo».

Come a dire che il rettore non è, e non vuole essere, il parafulmine degli studenti. —

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