Il Tirreno

Pisa

Con il Fai alla villa del Gombo e alle Cappelle Robbiane

Donatella Lascar
Con il Fai alla villa del Gombo e alle Cappelle Robbiane

il programma delle giornate di primavera a pisa e volterra 

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Sabato 23 e domenica 24 marzo, tornano le “giornate del Fai di primavera” giunte alla 27° edizione. Per quanto riguarda Pisa e la sua provincia, i siti che spalancheranno le porte ai visitatori sono due: la villa presidenziale del Gombo che si trova all’interno del Parco di San Rossore, costruita per volere del presidente della Repubblica pontederese Giovanni Gronchi tra il 1955 e il 1960, e le Cappelle Robbiane del Convento di San Girolamo risalenti all’epoca rinascimentale a Volterra aperte domenica 24 marzo.

«Come sempre, le giornate del Fai di primavera sono il primo evento in calendario del Fai – spiega Patrizia Pinto capo delegazione Fai di Pisa – che fino ad oggi hanno totalizzato 11 milioni di visitatori e speriamo che anche questa volta accorrano in molti. Il nostro obiettivo è la conservazione dei beni culturali a cui la delegazione di Pisa si è dedicata con grande attenzione. Abbiamo deciso di aprire la villa del Gombo, grazie anche al presidente del Parco Giovanni Maffei Cardellini, con la speranza che sia anche il preludio ad una sua rinascita dal momento che necessita di qualche lavoro. Contemporaneamente, abbiamo colto l’occasione per ricostituire il gruppo Fai di Volterra, fortemente incoraggiato e voluto anche dall’amministrazione volterrana, affinché possa offrire valore concreto alla città di Volterra ma anche per l’intera Valdicecina diventando così, l’avamposto culturale della Fondazione sul territorio».

Per l’assessore al turismo del Comune di Pisa Paolo Pesciatini, la delegazione del Fai di Pisa svolge un’attività di educazione alla bellezza volta anche alla scoperta non solo dei tesori artistici ma anche ambientali invitando i cittadini a goderne in modo attivo e partecipato. «Questa è un’occasione importante di promozione del territorio che mette in evidenza che la nostra offerta non è da mordi e fuggi, ma un’offerta turistica permanente» commenta l’assessore. «Fin da subito c’è stata una grande affinità con la delegazione del Fai pisana – afferma il sindaco di Volterra Marco Buselli -, che vuole ricostituire il gruppo Fai anche nella nostra città. La mia speranza è che domenica 24 ci siano tanti visitatori e soprattutto tanti volterrani perché queste giornate devono sviluppare la curiosità. Il Fai ha in sé l’educazione alla bellezza che porta anche al rispetto dell’ambiente e in un epoca di abbrutimento culturale, il Fai rappresenta una sentinella per un percorso di civiltà. Noi stiamo cercando di destagionalizzare e anche di delocalizzare in modo che i turisti seguano anche altri percorsi meno noti. Trovo che sia bello che si siano messe insieme le terre pisane e volterrane in una logica di collaborazione pur mantenendo ognuna la propria identità».

Il presidente del Parco Cardellini, ha espresso soddisfazione per questa iniziativa del Fai che permetterà di visitare la villa del Gombo che vorrebbe inserire nei percorsi di visita del Parco. —

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