Il Tirreno

Pisa

Sciopero globale per il clima, corteo dal municipio fino a piazza S. Caterina

Altri servizi alle pag. 2 e 3
Sciopero globale per il clima, corteo dal municipio fino a piazza S. Caterina

Il presidio è in programma stamani a partire dalle 9. Tantissime le adesioni: attese diverse centinaia di partecipanti 

3 MINUTI DI LETTURA





La MOBILITAZIONE

Anche Pisa risponde all’appello dell’attivista svedese Greta Thunberg e oggi scende in piazza per la mobilitazione globale per chiedere azioni concrete contro il cambiamento climatico.

Il presidio è in programma a partire dalle 9 in Piazza XX Settembre. Da lì partirà il corteo attraverso il centro, fino a raggiungere Piazza Santa Caterina. E le adesioni del mondo studentesco ma anche di quello delle associazioni, dei sindacati, dei partiti è imponente.

Lo Sciopero Globale per il Clima a Pisa pormette di portare in piazza migliaia di persone. «Lo Sciopero Globale per il Clima – afferma Bruno Fracasso, studente in Scienze Ambientali e tra gli attivisti del gruppo Pisano di Fridays For Future - si svolgerà in 92 paesi del mondo, e in migliaia di città, dove studenti e cittadini scenderanno in piazza per chiedere azioni concrete contro il cambiamento climatico, la riduzione delle emissioni e il contenimento dell’aumento della temperatura globale entro il grado e mezzo, al fine di evitare danni irreversibili all’ambiente e agli ecosistemi della Terra». La prima azione del gruppo di attivisti pisani risale allo scorso 30 novembre, e da allora ogni venerdì la piazza del Comune diventa teatro delle azioni per il clima e la Terra che coinvolgono giovani e meno giovani, studenti, lavoratori, pensionati e famiglie. «Dopo mesi di presidi – continua Bruno - la mobilitazione si è allargata a sempre più persone che vogliono lottare per il proprio futuro». Gli attivisti chiedono l’applicazione dell’Accordo di Parigi, per accelerare la transizione verso un’Italia - e un mondo - senza emissioni di gas serra. «Abbiamo poco tempo per cambiare radicalmente politiche ambientali ed economiche – aggiunge Myriam Bartolucci, educatrice ambientale, anche lei tra le anime più attive del gruppo – Giustizia climatica significa un mondo con aria più pulita, meno plastica nei nostri oceani, più energia da fonti rinnovabili, un futuro sostenibile per i bambini. Per questo saremo in piazza venerdì. Sarà un evento pacifico e non violento, per studenti, bambini e famiglie».

In vista del presidio è intervenuto ieri anche l’assessore all’ambiente del Comune di Pisa Filippo Bedini. «I cambiamenti climatici sono reali, e ci stiamo accorgendo in maniera evidente che impattano sul nostro ambiente, sul microclima locale, sulla flora e sulla fauna. Le cause sono passate sopra le nostre teste, con una globalizzazione non governata e uno sviluppo che ha badato solo al profitto e mai alla sostenibilità e alla salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo. È fondamentale che tutti prendano coscienza di questo, dunque ben vengano le manifestazioni, ma perché i problemi ambientali trovino soluzioni concrete occorre un cambio culturale che parte dall’educazione in famiglia e nella scuola, ed entra prepotentemente nei nostri comportamenti quotidiani. Le istituzioni, comprese quelle locali, devono investire maggiormente in educazione e cultura dell’ambiente, devono certo adoperarsi anche per garantire servizi che sappiano maggiormente facilitare la vita dei cittadini quando sono chiamati a differenziare il conferimento dei rifiuti, devono provvedere a sanzionare i comportamenti scorretti. Se, però, pensassimo di poter intraprendere una lotta senza quartiere contro l’inciviltà ci illuderemmo: rimarrà sempre un piano individuale del problema, che si sostanzia nei comportamenti quotidiani del singolo». —

Altri servizi alle pag. 2 e 3



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web