Il Tirreno

Pisa

Il rettore Mancarella 

«Le regole mi vietano di intervenire su quanto deciso dagli studenti»

G.B.
«Le regole mi vietano di intervenire su quanto deciso dagli studenti»

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PISA. Rettore sì, ma solo notaio quando si parla di contributi alle attività delle associazioni studentesche all’interno dell’Università. Paolo Mancarella ha «le mani legate». «Non posso andare contro il regolamento per l’assegnazione dei fondi – spiega –. E lo stesso sottolinea che non posso entrare nel merito». Dunque, «nonostante le pressioni e richieste di intervento», il numero uno dell’Ateneo di Pisa non può mettere bocca sulle scelte degli studenti. «E a volerlo sono stati proprio loro», sottolinea.

Non si può dunque definire che un cortocircuito la situazione in cui si trova l’Università di Pisa in questi giorni. Da una parte il rettore-notaio. Dall’altra il Mut, ossia il Movimento universitario toscano che fa capo alle giovanili della Lega. In mezzo le proteste degli studenti per il ciclo di incontri, finanziati dall’Università con 2.900 euro, a cui dovrebbero partecipare il vicepremier e ministro degli Interni Matteo Salvini, il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio, il senatore Armando Siri, la senatrice pisana Rosellina Sbrana, il commissario della Lega Toscana e sindaco di Cascina Susanna Ceccardi ed Emanuele Filiberto di Savoia.

«Ho manifestato più volte delle perplessità – spiega Mancarella –, ma sono gli studenti che hanno voluto questo regolamento. I finanziamenti sono sì erogati tramite un decreto rettorale, ma questo è solo una mera esecuzione di quanto deliberato dal consiglio degli studenti». Quest’ultimo organo si esprime in base a una consultazione tra gli studenti. Le varie iniziative proposte dalle associazioni universitarie vengono sottoposte a una votazione online. Una volta individuate quelle “gradite”, il consiglio studentesco le può approvare integralmente: un’eventuale esclusione farebbe decadere anche gli altri finanziamenti. «E non a caso, nel consiglio degli studenti c’è stato solo un astenuto», sottolinea il rettore.

Musica per le orecchie del Mut: «Abbiamo seguito le regole e ottenuto i finanziamenti. E noi non siamo neanche rappresentati nel consiglio degli studenti», dichiara la coordinatrice Chiara Cini.

«Il rettore può intervenire solo qualora fosse messa in dubbio l’indipendenza dell’Università», conclude Mancarella. Ma dipenderà dai tempi: se gli incontri avvenissero alla vigilia di elezioni, forse... —

G.B.

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