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S. Paolo a Ripa d’Arno Una nuova vita ma forse solo a metà
Oggi riapre al culto la chiesa e sono in corso i lavori nelle aree verdi
L’INTERVISTA
Torna alla comunità dei fedeli la chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno. E sono in corso i lavori per la sistemazione anche degli spazi verdi intorno alla chiesa. Interventi avviati durante il precedente mandato amministrativo. Paolo Ghezzi, ingegnere esperto in tematiche ambientali, è stato responsabile del verde a Pisa da quando venne istituito lo specifico assessorato per dare impulso ad un settore che riteneva strategico.
Oggi, riapre la Chiesa di San Paolo e sono stati avviati i lavori della piazza con un progetto che lei e la passata amministrazione avete fortemente voluto. Cosa si prova?
«Una enorme soddisfazione. Sono felice per la città. La piazza San Paolo meritava una nuova vita della sua chiesa e questa riqualifica degli spazi intorno ad essa. Vedere i lavori in fase di avanzamento dà un senso compiuto ai tanti sforzi che abbiamo profuso negli ultimi quindici anni per migliorare il verde urbano».
Come è nato il progetto?
«È stata una forte volontà politica che ha trovato sintesi nel momento di massima sofferenza di una piazza seconda, per bellezza e valore storico, solo a Piazza del Duomo. La Chiesa di San Paolo e il bisogno di cure, gli alberi da abbattere perché pericolanti, un arredo ormai vetusto e inaccettabile, una città mobilitata per sostenere lo sforzo della Diocesi e della Fondazione Pisa: l’Amministrazione doveva dare un segnale forte di consapevolezza e di valori e garantire un impegno concreto pur nelle difficoltà di bilancio».
Quindi avete finanziato la riqualifica.
Il bel progetto dell’Arch. Fabio Daole è suddiviso in tre lotti per un importo complessivo di 1. 800. 000. Una cifra importante che avevamo previsto di finanziare in tre annualità consecutive mettendo risorse già nel bilancio 2018 per appaltare subito i lavori che oggi sono in corso per realizzare l’area a verde per bambini, le nuove alberature ed il labirinto in siepi. Con la prima variazione di bilancio del 2018 era in previsione il finanziamento del secondo lotto per la pavimentazione in pietra e gli arredi».
E il secondo lotto è finanziato?
«Non mi risulta che ad oggi sia finanziato. Questo mi dispiace, mi preoccupa e significa che non ci sarà continuità tra la fine dei lavori del primo lotto e la riqualifica dell’intera piazza, così come invece era previsto e necessario. Ci sarà per forza una battuta d’arresto nella riqualifica e anche lunga se i lavori non vengono finanziati subito. La Piazza e la città, con il cammino tracciato, non lo meriterebbero».
Quale è il suo auspicio?
«Che si acceleri e che l’attuale Amministrazione possa riconoscere, nell’interesse dell’intera città, la priorità di questo intervento nonché la valenza del progetto e dello sforzo profuso dalla passata giunta. Le risorse non mancano vista la possibilità di investire circa venti milioni di Euro in opere grazie allo sblocco degli avanzi di bilancio della nostra pluriennale gestione virtuosa. Si tratta di priorità e di scelte e sarebbe già un grave errore non garantire continuità esecutiva». —
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