Il Tirreno

Pisa

al voto dalle 8 alle 20 

Il Pd alla prova delle Primarie «L’obiettivo è 6mila votanti»

Giuseppe Boi
Il Pd alla prova delle Primarie «L’obiettivo è 6mila votanti»

La consultazione per eleggere il segretario nazionale: 108 seggi a Pisa e provincia In campo 400 volontari. Sonetti: «Una prova di democrazia che nessun altro fa»

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Oltre 400 volontari distribuiti in 108 seggi allestiti in tutta la provincia. Uno sforzo che ha un duplice obiettivo: «Tanto eleggere il segretario nazionale del Pd e l’assemblea nazionale, quanto dare una prova di democrazia vera, come nessun altro fa», sottolinea il segretario provinciale Massimiliano Sonetti che punta a superare i 6 mila votanti: «Mi attendo almeno un elettore in più rispetto alle primarie per eleggere il segretario regionale».

Lo scorso 13 ottobre furono infatti 6mila a recarsi alle urne a Pisa e provincia. Un’affluenza importante visto che in tutta la Toscana i votanti furono 45mila. Allora la sfida era tra Simona Bonafé e Valerio Fabiani. La renziana ebbe la meglio dell’orlandiano non solo in regione, ma anche nel pisano dove però si impose per un pugno di voti: 2.886 voti, pari al 50,7%, contro 2.801 (49,3%). Un risultato anticipato dai congressi dei circoli e che certificava come la federazione provinciale fosse divisa a metà.

Ora la situazione sembra cambiata con la prospettiva forte di un vincitore netto anche nel pisano. Lo scorso gennaio, infatti, il voto nei 95 circoli, sebbene con un affluenza ferma al 50,52% (2.093 votanti su 4.143 aventi diritto), ha visto un successo di Nicola Zingaretti, al 55,16% con 1139 preferenze, su Maurizio Martina (34,43% con 711 voti) e Roberto Giachetti (8,81%, 182). Ora i tre si sottoporranno al giudizio degli elettori nella consultazione aperta nei gazebo che si tiene oggi.

Indipendentemente da chi conquisterà la vittoria, Sonetti è però certo di quale sia il percorso che deve seguire il partito: «Dalle 20 si riparte tutti uniti: basta litigi e beghe interne – sottolinea –. I nostri elettori ci chiedono unità, responsabilità e, soprattutto, di tornare ad occuparci dei cittadini. È da loro e dai loro problemi, dalle difficoltà degli ultimi e di chi è ai margini della società, che dobbiamo ripartire grazie alle primarie».

Primarie che, sottolinea sempre il segretario provinciale Pd, rappresentano l’essenza democratica del partito: «Sono state e sono ancora oggi una grande prova di democrazia – conclude –. Nessun altro lo fa. Il voto è il diritto politico per eccellenza ed è legato alla nozione di sovranità popolare. In questo da sempre il Partito Democratico si contraddistingue per la modalità con la quale vengono eletti i diversi direttivi e le segreterie, a dimostrazione che nessuna visione verticistica o padronale può decidere direttamente le sorti e le nomine del nostro partito senza prima interpellare i cittadini. Siamo gli unici e dobbiamo ricordarlo e sottolinearlo, sempre». —

Giuseppe Boi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino