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La protesta dei pastori sardi a Pisa: lanciato il latte in piazza Vittorio Emanuale
Si sono riuniti con campanacci in mano e bandiera dei quattro mori sulle spalle per sostenere la protesta dei colleghi nell'isola
PISA. «Quella dei pastori sardi non deve essere una lotta isolata». Le bandiere dei quattro mori sventolano fiere in piazza Vittorio Emanuele. I campanacci, per un giorno, risuonano per attirare l’attenzione dei passanti mentre sul selciato vengono sversati litri e litri di latte.
«Questo è il risultato dei nostri sacrifici ed è meglio buttarlo che regalarlo all’industria casearia», urlano i circa venti pastori di origine sarda, proprietari di allevamenti nel volterranno, nella Valdicecina e nella Valdorcia che, insieme ad alcuni “colleghi” del Centro Italia (Umbria e Lazio) si sono riuniti in presidio a Pisa nella mattina di oggi (2 marzo) per esprimere solidarietà ai pastori isolani che da settimane portano avanti una mobilitazione per un equo pagamento del latte.
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«Rivendichiamo anche l’attivazione di tavoli di trattativa regionali per analizzare la situazione dei singoli territori – dicono -. In Toscana il prezzo del latte è più alto rispetto a quello praticato in Sardegna, a fronte però di costi di produzione più elevati. Chiediamo un prezzo per continuare a sopravvivere e a lavorare».
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