Il Tirreno

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TRADIZIONI POPOLARI: le novitÁ 

Torna la cerimonia del raggio di sole ma “saltano” i fuochi

Daniele Benvenuti
Torna la cerimonia del raggio di sole ma “saltano” i fuochi

Il Capodanno pisano sarà celebrato in Duomo e con i soli cortei del Gioco del Ponte e delle Repubbliche marinare

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Sarà un Capodanno Pisano all’insegna della tradizione con poco spazio alla parte festaiola che negli ultimi anni l’aveva fatta da padrona. Il prossimo 25 marzo la città entrerà nel 2020, probabilmente, senza i fuochi di artificio sui lungarni ma con il ritorno della cerimonia del raggio di sole in cattedrale.

Queste le prime anticipazioni sul programma dell’evento al quale sta lavorando Palazzo Gambacorti ed il particolare l’assessorato alle tradizioni storiche di Filippo Bedini, evento che costituisce l’apertura delle manifestazioni che avranno il loro clou nel Giugno Pisano.

Saranno quindi molti i cambiamenti rispetto ai tre giorni di spettacoli, rievocazioni e fuochi pirotecnici che avevano contraddistinto il Capadanno sotto la giunta Filippeschi. Nelle ultime edizioni, inoltre, i lavori all’interno della cattedrale avevano reso impossibile la cerimonia del raggio di sole. Cerimonia che era stata “spostata” in piazza Cavalieri con la partecipazione dei gruppi storici di Pisa e di tutta la provincia. Provincia che molto probabilmente non sarà presente quest’anno con i suoi costumi e con i suoi gruppi storici.

Saranno quindi solo i cortei del Gioco del Ponte e delle Repubbliche Marinare a scortare il gonfalone della città che lunedì 25 a mezzogiorno dovrebbe entrare in cattedrale per la solenne cerimonia; per la prima volta sarà il sindaco Michele Conti, nella sua veste di Anziano Rettore, a scandire la formula tradizionale che sancisce l’ingresso della città nel nuovo anno secondo il calendario pisano.

Probabile che anche domenica 24 ci sia spazio per le rievocazioni storiche cittadine, coinvolgendo anche il Mazzascudo e l’Accademia dei Disuniti; si parla di un corteo e di una rievocazione al Bastione Sangallo.

Un programma evidentemente molto diverso da quello degli anni passati ma in linea con la politica voluta dall’assessore Bedini per riportare le manifestazioni storiche nel solco della tradizione come recita anche il nuovo nome da lui assegnato alla propria delega. Cambiamenti che potremo vedere anche nel Giugno Pisano ed in parte già anticipate dallo stesso Bedini.

A cominciare dalla Luminara che non avrà più lo spettacolo pirotecnico dal fiume, la musica già l’anno scorso era stata eliminata; fiume che sarà però protagonista con il ritorno della processione delle barche con la pala di San Ranieri.

Anche il Palio tra i quattro quartieri tornerà all’antico abbandonando l’edizione notturna; le barche si sfideranno infatti nel tradizionale orario delle 19 del 17 giugno. E il Gioco del Ponte? Sicuramente in questi giorni la manifestazione che chiude il Giugno Pisano sta affrontando una fase delicatissima, forse la più difficile dopo l’edizione annullata del 2005. Una volta che le acque si saranno calmate con le attese nomine dei magistrati e dei capitani, il Consiglio degli Anziani affronterà anche le questioni del nuovo regolamento e di conseguenza della data di svolgimento. Ricordiamo che il Gioco si è sempre svolto l’ultima domenica di giugno prima dello spostamento al sabato in notturna. —

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