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Oltre 140 firme per dire no alle auto sul lungomare
L’iniziativa è dell’agente immobiliare Cecilia Salvadori che rilancia la petizione «Tra i favorevoli alla pedonalizzazione ci sono anche quaranta negozianti»
MARINA DI PISA. Se ne parla da tempo e ogni volta emerge la divisione tra i marinesi. Chiudere o meno al traffico il lungomare. Cecilia Salvadori, che di lavoro fa l’agente immobiliare, rilancia l’idea di rendere pedonale la strada portando all’attenzione dell’amministrazione comunale 142 firme raccolte tra settembre 2017 e la primavera del 2018, poco prima delle votazioni amministrative, quello del ribaltone a Palazzo Gambacorti. «Hanno firmato anche quaranta commercianti», dice Salvadori.
Un numero che, secondo l’agente immobiliare, «dimostra la voglia di cambiamento che serpeggia anche tra gli addetti di questa categoria». Da anni si dibatte sul tema, ma di recente l’amministrazione comunale ha ribadito che non ha intenzione di pedonalizzare quella che parte come via Crosio per trasformarsi in via della Repubblica Pisana e poi in via Padre Agostino da Montefeltro. Se n’è parlato anche durante la discussione sulla riqualificazione di piazza delle Baleari. Ma non sembrano esserci spiragli, per adesso, che lascino intravedere una decisione diversa da quella attuata finora: chiusura nelle domeniche da fine marzo a settembre dalle 14 alle 20, orario che viene prolungato anche la sera dopo cena nel cuore della bella stagione.
«È chiaro che la nostra proposta riguarda il periodo estivo – aggiunge Cecilia Salvadori –. Chiuderlo d’inverno non avrebbe senso, perché il flusso di auto non è tale da giustificare la pedonalizzazione permanente. Ma la nostra idea è di rendere il lungomare inaccessibile alle auto ventiquattro ore su ventiquattro nei mesi estivi, quando ci sono i turisti e i pendolari dall’entroterra che cercano la brezza, i ristoranti e un po’ di quiete in uno dei “fronte mare” più belli della Toscana».
Una posizione, quella di Salvadori, che s’inserisce nell’eterno dibattito vissuto da una frazione che ha bisogno di interventi. Da qui il progetto di riqualificazione di piazza delle Baleari e l’intenzione, comunque, di mettere mano anche allo stesso lungomare in un futuro non ben definito. «Dal Comune ci dicono che la pedonalizzazione è esclusa almeno fino a quando non ci sarà una riqualificazione della strada che costeggia gli scogli – prosegue Salvadori – Ma chiuderla significherebbe mettere in pratica un primo passo di riqualificazione. Pranzare a un tavolino con un’auto parcheggiata a fianco non è bello. E anche dover camminare sul marciapiede perché il traffico deve per forza scorrere sul lungomare credo sia un elemento negativo per lo sviluppo di Marina».
L’agente immobiliare, dopo la sospensione della raccolta firme, invita gli abitanti di Marina a riprendere la petizione. Il luogo in cui si può firmare è la San Giorgio immobiliare, in via Maiorca. «Abbiamo interrotto la raccolta di firme – sottolinea – perché incombevano le elezioni e aspettavamo di conoscere i nuovi amministratori. Tra i firmatari ci sono tanti commercianti, moltissimi proprio di via Maiorca. Tanti di loro pensano che la pedonalizzazione favorirebbe l’organizzazione di molte più iniziative. Però dobbiamo essere ascoltati. In special modo i cittadini di Marina. E il Comune dovrebbe aprire una discussione sull’argomento. Così come sui lavori in piazza delle Baleari, su cui numerosi abitanti chiedono un’assemblea pubblica per comprendere i dettagli della riqualificazione e cosa comporterà dal punto di vista logistico». —
A.Q.
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