Muore a 69 anni medico di base ammalato di Sla
Grande commozione ieri al funerale del dottor Cartoni era andato in pensione un anno fa. Seguiva 1.500 pazienti
PISA. In un anno e mezzo la Sla, Sclerosi laterale amiotrofica, se l’è portato via. È morto, all’età di 69 anni (ne avrebbe compiuti 70 il primo maggio), il dottor Antonio Cartoni, medico di base, di Pisa, andato in pensione circa un anno fa, dopo che gli era stata diagnosticata la malattia.
Stimato professionista, aveva lasciato circa 1. 500 pazienti che erano rimasti a lui legati e hanno ricevuto con dispiacere la notizia della sua morte. Circa un anno e mezzo fa Cartoni aveva cominciato a stare male e poi gli era stata diagnosticata la malattia di cui lui peraltro conosceva bene l’esito. Negli ultimi tempi le sue condizioni si erano ancora di più aggravate, aveva bisogno del respiratore per continuare. Circa un mese fa aveva subito un intervento di tracheotomia, La tracheotomia, per aprire una via respiratoria alternativa a quella naturale. Era stato dimesso dall’ospedale a metà della scorsa settimana e le sue condizioni sembravano abbastanza stabili. Domenica mattina ha accusato un malore mentre era in casa, non respirava più e anche l’intervento del 118, chiamato dalla moglie, non è servito ad evitare il peggio dopo che l’uomo era andato in arresto cardiaco.
E ieri pomeriggio nella chiesa del quartiere dove il medico c’è stato il funerale. In tanti, venuti a sapere dell’improvvisa scomparsa del medico, hanno voluto fargli l’ultimo saluto e stringersi intorno al dolore del familiari, della moglie e della figlia anche lei dottoressa, dipendente dell’azienda ospedaliera pisana e del figlio, Valerio. Negli anni in cui era stato medico di base, era stato apprezzato non solo come medico ma anche per le qualità umane.
Fino a quando aveva potuto aveva continuato a seguire i suoi pazienti ma quando i sintomi della malattia, una delle più invalidanti, si erano fatti sentire sempre più di più, era stato costretto a lasciare una professione che tanto aveva amato. Lo aveva fatto con dispiacere ma con la consapevolezza di chi conosce la sclerosi laterale amiotrofica. —
S. C.
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