Il Tirreno

Pisa

ambiente 

Lotta alle discariche Un anno di grande lavoro per gli Acchiapparifiuti

D. L.

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pisa. Il gruppo Acchiapparifiuti ha appena chiuso il 2018 con circa 15 tonnellate di immondizia raccolta sul litorale a fronte delle 30 del 2017 ed è già di nuovo al lavoro. Il 19 gennaio l’Acchiapparifiuti è intervenuto sul Romito e qualche giorno fa anche alla Bufalina. «Devo dire che nel 2018 si è cominciato a vedere già qualche miglioramento rispetto al 2017 – commenta Sergio Giovannini fondatore del gruppo Acchiapparifiuti –. Le spiagge e le dune sono un po’ più pulite ma i controlli devono essere continui e ora si speriamo anche con il passaggio delle spiagge direttamente sotto il controllo dell’amministrazione, tutto sia più semplice e migliore». Nel 2018 sul litorale gli interventi sono stati dieci e gli Acchiapparifiuti hanno anche sempre potuto contare sulla disponibilità dell’ufficio ambiente del Comune. Gli ultimi due sono stati alla Bufalina e a Calambrone sulla spiaggia e le dune dietro l’ex colonia Solidago. “In quest’occasione abbiamo raccolto grossi volumi di plastica – racconta Giovanni – tra i 300 e i 400 chili di materiale e il giorno di Natale, mentre passeggiavo con mia moglie in pineta, ho trovato un bancomat. Ho chiamato il maresciallo dei carabinieri di Tirrenia e se n’è interessato anche il magistrato. Quel bancomat sarà pesato almeno 200 chili. Devo dire, – riferisce con rammarico Giovannini –, che la partecipazione dei cittadini è praticamente zero soprattutto a Tirrenia. Si sono persi anche alcuni che erano venuti le prime volte e siamo sempre i soliti tre o quattro e gli immancabili ragazzi richiedenti asilo ospiti al Podere Lamone sulla Bigattiera. Loro non mancano mai e meno male, perché altrimenti sul litorale avremmo concluso ben poco senza il loro aiuto. Anche l’Ente Parco, quando ci patrocina le iniziative, non riesce a muovere i frequentatori del Parco per farli partecipare. L’unico del consiglio del Parco che non manca mai è Antonio Ghionzoli di Marina. Ora non ci resta che sperare nel nuovo direttore. Il precedente mi aveva assicurato che entro febbraio avrebbe provveduto a mettere gli sbarramenti alle strade bianche per evitare che in pineta nascano delle discariche, e invece non è ancora stato fatto”. – D. L.

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