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Chiude Fata Lilla Dopo quattro anni Anna Rita saluta commossa i clienti
Vecchiano rimane senza il negozio di bomboniere e oggetti «Devo pensare alla mia famiglia, non posso continuare»
vecchiano. Sono da poco passate le 11 e dalla porta d’ingresso continuano a entrare persone. «L’ho sentito dire, ma non volevo crederci. E ora che farai? C’è qualche possibilità che tu ci ripensi?».
Le domande sono tutte rivolte a Anna Rita Marchetti, 60 anni, ex dipendente di una nota catena commerciale. «Non posso continuare - risponde a chi si ferma di fronte alla sua attività - ho cose più importanti di cui occuparmi». Pensava di dover andare in pensione a 67 anni, e invece la legge le ha permesso di farlo subito. «Venerdì ho saputo la bella notizia, e domenica ho aperto il negozio solo per pitturare i cartelli che poi ho affisso fuori dal negozio, per annunciare la chiusura e quindi la svendita degli ultimi prodotti».
Vecchiano da anni ha un puntop vendita di bomboniere e oggettistica. Nel tempo sono cambiati il fondo commerciale, i titolari e il nome sull’insegna, ma quel tipo di attività, in un angolo o in un altro del paese c’era. Presto, invece, non ci sarà più. Fata Lilla - a due passi da piazza Garibaldi - chiude i battenti. «Devo stare dietro alla mia famiglia, non posso più passare le giornate in negozio», dice Anna Rita, che poi si scioglie: «Ho un bel groppo in gola, abbandonare l’attività non è semplice. Amo confezionare bomboniere, creare agende e album di cartone. Utilizzo materie prime che arrivano dalla Scozia. Per me non è soltanto un passatempo, è qualcosa che va oltre».
Fata Lilla è nato nel 2015, quando, dopo una vita da dipendente, Anna Rita aveva deciso di cominciare un’esperienza lavorativa completamente diversa. Lei e i suoi oggetti, le sue creazioni, in mezzo alla sua gente, nel cuore di Vecchiano. «Faccio delle agende giapponesi molto particolari, che in molti non sanno neppure come si utilizzano. Però piacciono e vengono acquistate per loro praticità. A me piace lavorare con le mani - racconta ancora Anna Rita - e passo le giornate su internet a cercare cartoncini, colle, nastri da ogni parte del mondo per rendere unici i miei prodotti». Ora, però, è arrivato il momento di abbassare la saracinesca per l’ultima volta. “Tutto a metà prezzo” si legge all’esterno di Fata Lilla. E quando la merce sarà finita, si spegnerà anche la vita da commerciante di Anna Rita. Ma non la sua passione. «Continuerò a fare alcuni lavoretti in casa, e insieme a delle amiche stiamo pensando di organizzarci con una bancherella per andare ai mercatini dell’artigianato». C’è chi prova a convincerla, chi passa solo per un abbraccio, chi per gli ultimi acquisti. E Anna Rita ripete a tutti la stessa cosa: «Sono stati anni bellissimi, ma l’avventura è finita». —
Tommaso Silvi
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