Il Tirreno

Pisa

SICUREZZA E POLEMICHE

Assolto per furto, rabbia Ziello: giudici buonisti

Pietro Barghigiani
Il deputato della Lega Edoardo Ziello
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Il deputato della Lega Edoardo Ziello

La polizia aveva arrestato un pregiudicato armato di coltello per i raid contro nove bancarelle di piazza Manin

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PISA. L’hanno arrestato i poliziotti delle volanti alle 3 del mattino di lunedì 4 febbraio con l’accusa di aver rubato in almeno 9 banchi di piazza Manin. A mezzogiorno una sentenza del Tribunale l’ha mandato assolto con la formula «perché il fatto non sussiste». In mezzo c’era stata anche la convalida dell’arresto in flagranza. A parte un coltello, che è stato sequestrato, al romeno 40enne finito in manette e poi tornato in libertà, è stata restituita la merce che per la polizia rappresentava la refurtiva. Un esito giudiziario che ha scatenato la rabbia del deputato leghista Edoardo Ziello, il primo a dare la notizia del fermo su Facebook. «Uno dei problemi di questo Paese sono certi giudici buonisti» ha scritto dopo il verdetto in un post su Fb ottenendo decine di like. L’assoluzione ha preso in contropiede anche Confesercenti, il cui presidente Luigi Micheletti, prima della sentenza, in una nota aveva dichiarato: «Finalmente un ladro colto in flagrante durante uno dei quotidiani blitz in piazza Manin. Speriamo che, dopo gli accorati appelli degli operatori e delle associazioni di categoria, la musica sia cambiata per le 44 attività ».

Gli agenti delle volanti, coordinati dal commissario capo Fabrizio Valerio Nocita, avevano intensificato i controlli in zona. E conoscendo, per i precedenti colpi, gli orari dei raid, intorno alle 3 si erano piazzati nel posto giusto. Prima hanno visto una bancarella oscillare. Poi a una ventina di metri è apparsa la sagoma di una persona che è stata bloccata dopo aver vista scavalcare il cancello della piazza in direzione della Torre. Addosso aveva un coltello a serramanico. Ma soprattutto aveva merce compatibile con i prodotti offerti dagli operatori. Dai souvenir alle cuffiette auricolari e alle pile mini stilo. In tasca aveva pure banconote di piccolo taglio e spiccioli che per gli agenti erano il fondo cassa delle bancarelle. Nel sopralluogo successivo i poliziotti hanno contato i teloni squarciati di nove postazioni. La conseguenza è stato l’arresto per furto aggravato. Ieri in Tribunale il giudice Antonella Frizilio ha convalidato l’arresto eseguito correttamente dagli agenti.

Poi l’avvocato Stefania Ceccarelli ha chiesto il rito abbreviato (pm onorario Daniele Giannoni) e sulla base degli atti è arrivata la sentenza di assoluzione perché non è stata provata l’appartenenza dei beni trovati addosso al romeno con quelli nella disponibilità dei bancarellai. Un verdetto che fa dire al leghista Ziello: «Dopo questo fatto sono arrivato a pensare che in Italia abbiamo tanti problemi e due di essi sono rappresentati dalla fiumana di immigrati mascalzoni che sono entrati in questo Paese per colpa del Pd e alcuni giudici che con le loro sentenze buoniste non fanno altro che alimentare il sentimento di rabbia e sfiducia verso la giustizia, oltre che a mortificare le forze dell’ordine». Un sentimento condiviso dalla sindaca di Cascina, Susanna Ceccardi che esprime «solidarietà ai nostri poliziotti, che ancora una volta hanno svolto egregiamente il proprio lavoro e solidarietà ai bancarellai, che ogni giorno devono fronteggiare ladri e malviventi che danneggiano i frutti del loro onesto lavoro. La giustizia in Italia ha bisogno di un bel cambiamento!!!» —

Pietro Barghigiani


 

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