Il Tirreno

Pisa

Urla e “Bella Ciao” sotto la sede del Pd e la chiesa accoglie il gazebo della Lega

Francesco Loi
Urla e “Bella Ciao” sotto la sede del Pd e la chiesa accoglie il gazebo della Lega

Accuse e polemiche alla manifestazione pro Salvini. Carroccio e dem faccia a faccia in piazza nell’ora della messa

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SAN GIULIANO. «Difendiamo il Capitano», dicono quelli della Lega. «Bella Ciao», cantano quelli del Pd. Nel mezzo un sacerdote che, davanti alle polemiche che divampano in paese, risponde sì alla richiesta di ospitare vicino alla sua chiesa il gazebo del Carroccio dove si raccolgono le firme a sostegno del ministro Matteo Salvini, che rischia il processo per sequestro di persona sul caso dei migranti della nave Diciotti.

Tutti gli ingredienti al posto giusto per agitare una tranquilla domenica mattina ad Arena Metato, frazione di San Giuliano Terme, dove i leghisti hanno organizzato uno dei loro banchetti dopo aver chiesto ed ottenuto regolare permesso dal Comune. Il luogo indicato è in via De Amicis, di fronte alla farmacia. Ma è anche sotto il balcone della sede del Pd. Appena i militanti del Carroccio arrivano, trovano lo spazio occupati da alcune auto. «I nostri ragazzi sono stati costretti a spostarsi perché occupato da automobili e da facinorosi del Pd», attacca la deputata Donatella Legnaioli. «Non sanno nemmeno come si fa, si sono dimenticati di metterci i divieti di sosta», ribatte Matteo Cecchelli, segretario dem di San Giuliano.

Sta di fatto che arriva la polizia municipale ed ai leghisti non resta che trovare un’alternativa, mentre dal terrazzo della sede Pd sventola lo striscione “No ai seminatori di odio” e s’intona “Bella Ciao”. La municipale propone una soluzione «di poco passaggio» secondo i leghisti, che a quel punto pensano allo spiazzo a fianco della chiesa. Viene chiesto il permesso al parroco, don Tadeusz Zawadki, che dice sì.

Nel frattempo viene allestito il gazebo e, a qualche metro di distanza, si forma un presidio dei militanti Pd a cui si aggiungono esponenti dell’Altra San Giuliano, e rappresentanti dell’Anpi. Nessun particolare segnale di tensione, comunque anche una pattuglia dei carabinieri arriva davanti alla chiesa dove stanno giungendo i fedeli per la messa. «In molti si sono lamentati di vedere lì il gazebo della Lega, e il parroco è molto contento che ci sia», sottolinea il Pd di San Giuliano. E poi: «La Chiesa difende Salvini?». Gazebo e presidio, uno davanti all’altro, fino al termine della messa. Faccia a faccia. Poi ognuno per la propria strada.

La sfida prosegue via social. «Una violenza verbale mai vista: i nuovi fascisti però hanno perso su tutta la linea perché i cittadini hanno continuato a sottoscrivere la raccolta firme a favore del ministro Salvini», dice Legnaioli, che aggiunge: «Informerò il prefetto e le autorità competenti, ringrazio i nostri militanti che non si sono abbassati a replicare».

«Solidarietà al Pd di San Giuliano Terme di fronte alla provocazione della Lega di mettere il loro banchetto proprio sotto la nostra sede», interviene il segretario provinciale del Pd, Massimiliano Sonetti. «La presenza fisica di uomini e donne del Pd è stata importante, anche a livello numerico si vedeva la differenza. Particolare che nella Giornata della Vita si sia dato spazio davanti alla chiesa ad un’iniziativa con simili finalità». —

Francesco Loi

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