In piazza Duomo a giorni alterni: città divisa sulle bancarelle
Pisa, soluzione impossibile da mettere in pratica per il gruppo di Diritti in Comune. E la proposta “spacca” anche gli associati della Fiva Confcommercio
pisa. È destinata a far discutere e a lungo la proposta, ancora da definire nel dettaglio, del rientrato “a singhizzo” delle bancarelle in piazza Duomo. L’ipotesi, avanzata in sede di assemblea dal sindaco di Pisa, Michele Conti, e dal parlamentare della Lega Edoardo Ziello, se da un lato convince gli operatori dall’altra sta creando non poche perplessità: sia in sede politica che tra le categorie economiche della città.. «Com’è noto, gli ambulanti sono stati sgomberati nel 2013, dopo mille polemiche, e portati fuori dalle mura in Piazza Manin, una soluzione transitoria ed infelice – interviene sul tema il gruppo di Diritti in Comune, rappresentato in consiglio da Ciccio Auletta –. In questi giorni la Giunta ha lanciato la proposta del rientro a giorni alterni; quando, invece, in ogni caso le bancarelle non possono stare in Piazza del Duomo né con strutture mobili né tanto meno con strutture stabili e addossate (abusivamente) ad edifici storici, come sancisce il Decreto Ronchey (1993) supportato dall’articolo 52 del Codice dei beni culturali e del paesaggio “al fine di assicurare il decoro dei complessi monumentali e degli altri immobili del demanio culturale interessati da flussi turistici particolarmente rilevanti”. Come se non bastasse, la Piazza del Duomo di Pisa dal 1987 è un sito del patrimonio mondiale dell’Unesco e come tale ha una sua “buffer zone”, una sorta di area cuscinetto o fascia di rispetto con un proprio piano di gestione che assicura una “effettiva protezione del sito per le generazioni presenti e future”. Tutto ciò esclude la presenza, anche temporanea o a giorni alterni, della bancarelle in Piazza del Duomo. Lo ribadiamo: si lascino perdere proclami e promesse irrealistiche e si cominci ad operare per un progetto serio alternativo, che tenga conto delle norme di legge e del contesto monumentale. La soluzione è la Umi1 all’interno dell’area del Santa Chiara senza chiudere la Porta Nuova e, nell’attesa della sistemazione di quell’area, lo spostamento temporaneo delle bancarelle in Largo Cocco Griffi ed aree limitrofe».
Sul tema arriva la presa di posizione anche di Michele Puschi, operatore di piazza Manin e iscritto Fiva Confcommercio. «La posizione di Franco Palermo di contrarierà all’ipotesi di parziale rientro in piazza dei Miracoli delle bancarelle di piazza Manin non corrisponde al pensiero degli associati Fiva Confcommercio del Duomo» afferma. «Affermazioni che secondo noi devono essere solo a titolo personale – insiste Puschi – perché non rappresentano il pensiero degli ambulanti associati Confcommercio di piazza Manin (che per altro come già accaduto in passato non sono stati interpellati sulla questione). Secondo noi, invece, l’apertura del sindaco Conti e dell’onorevole Ziello deve essere colta in maniera positiva e sostenuta. Siamo quindi pronti, come operatori, a dare il nostro contributo nelle sedi opportune per il progetto di rientro parziale in piazza dei Miracoli. Progetto che segna una netta discontinuità con le posizioni della precedente amministrazione».
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