«Stop ai bivacchi alla stazione» Via le panchine dalla piazza
Il deputato Ziello (Lega): abbiamo tolto gli ultimi elementi che consentivano alla teppaglia di sostare lì davanti
PISA. «La prima cosa che vedi è il cantiere per sradicare le panchine dai giardini della stazione. Piccole ruspe. Reti metalliche. E poi eccole: le hanno messe in fila, una dietro l’altra, per portarle via. Ma cosa avevano di tanto sbagliato quelle panchine? “Erano brutte e in più erano state concepite in modo da risultare comodissime per chi voleva sdraiarsi”, dice Luca Fracassi, portavoce del sindaco». Scriveva così qualche settimana fa La Stampa in un reportage sulla Pisa leghista.
Un occhio esterno, dunque, che arrivando in città notava subito quel particolare cantiere in piazza della Stazione nella Pisa diventata famosa in Italia, in quella fase, per la serie di ordinanze anti-degrado (e soprattutto anti-sedute e anti-panino sulle scalinate dei palazzi e dei monumenti), segnale più evidente dell’azione del Carroccio impostata dal sindaco Michele Conti a Palazzo Gambacorti.
Ora quelle panchine in piazza della Stazione non ci sono più. La loro effettiva rimozione, dopo essere state “ingabbiate” durante il cantiere, diventa pienamente il simbolo del governo leghista in città.
All’indomani dell’inizio della rimozione è anzitutto l’assessore ai lavori pubblici e cura della qualità urbana Raffaele Latrofa (Pisa nel cuore) a sottolineare l’evento: «Un’altra promessa mantenuta. Avevamo detto che entro fine gennaio avremmo tolto le panchine alla Stazione che, più che luogo di riposo dei passeggeri in transito, sono diventate ormai da anni luogo di bivacco e motivo di degrado per la piazza. Una piazza che dovrebbe invece rappresentare il primo punto di accoglienza per turisti, visitatori e pendolari che arrivano a Pisa in treno. Le panchine ora rimosse, che favorivano la posizione sdraiata, erano già state oggetto di opposizione in consiglio quando ero consigliere di minoranza, ma la precedente giunta non era riuscita a toglierle oppure a sostituirle con panchine anti-bivacco».
La stazione, nei piani della giunta comunale, resta un punto essenziale dei piani (e dell’immagine) di cambiamento nelle intenzioni politico-amministrative del governo cittadino di centrodestra.
«Questo, insieme alla risistemazione del verde e dei decori floreali nella piazza già realizzata a fine 2018 - prosegue Latrofa - è tra i primi interventi nella zona della Stazione, che presto sarà oggetto di ulteriori lavori per la sicurezza del quartiere, incentrati sul potenziamento dell’illuminazione e delle telecamere di videosorveglianza per un importo complessivo di 20mila euro».
L’altro punto di svolta potrà concretizzarsi, quando arriveranno, con i fondi del governo. «Successivamente - dice ancora Latrofa - partirà l’intervento più ampio, legato al progetto del Binario 14, con cui potremo riqualificare l’intera area, rinnovando tutto l’arredo urbano della piazza con nuove panchine che permetteranno la sosta per i passeggeri ma non il bivacco. Le panchine appena rimosse, disegnate secondo un progetto valido ma non idoneo alle problematiche della zona Stazione, saranno ricollocate alla Cittadella Galileiana».
Se ci fossero dubbi sulle motivazioni alla base di questa cantiere, è il deputato Edoardo Ziello a spazzarli via: «Abbiamo tolto gli ultimi elementi che consentivano alla teppaglia (che ci ha fatto arrivare il Pd) di bivaccare davanti alla nostra fantastica stazione, che abbiamo abbellito sia con il ripristino dei gettiti d’acqua, alla fontana, che con nuove decorazioni floreali identitarie. Com’era la storia che “le panchine erano ancora lì”? Un bacione ai rosiconi amatori dei bivacchi e del degrado urbano. Con noi la pacchia è finita».
Le panchine saranno collocate nell’area della Cittadella Galileiana, ai Vecchi Macelli, dove dovrà sorgere il polo turistico-culturale in grado di dare continuità all’offerta cittadina lungo un nuovo percorso che dalla Cittadella, dove è vicina l’apertura del Museo nelle antiche navi, dovrà portare fino a Piazza dei Miracoli passando proprio dai Vecchi Macelli.
«Il degrado - ha scritto il sindaco Conti su Facebook - non si combatte solo con i controlli, ma anche investendo risorse per riqualificare gli spazi pubblici: chi arriverà alla stazione di Pisa troverà una piazza accogliente e ordinata, un primo investimento per far tornare agli splendori di un tempo una delle porte di ingresso alla nostra città. Abbiamo quattro anni davanti, sarà un duro lavoro ma lo faremo fino in fondo». —
Francesco Loi
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