Il Tirreno

Pisa

Dalla protesta alle proposte Il faccia a faccia in assemblea

Al Galilei studenti e professori definiscono un percorso di confronto  e condivisione che proseguirà anche nei prossimi mesi  

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L’iniziativa

Dalla mobilitazione al confronto. Attraverso una assemblea aperta a tutti i membri dell’Istituto per condividere le proposte degli studenti ai problemi che hanno dato luogo all’occupazione. L’assemblea in questione è quella promossa dagli studenti del liceo classico Galilei e i professori dell’istituto scolastico. «Il dialogo e la comunicazione sono stati gli obiettivi principali per la nostra realtà scolastica - spiegano i ragazzi - , e l’unione di tutti coloro che ne fanno parte lo strumento per opporsi alle politiche nazionali».

«A seguito dell’occupazione - si legge in una nota degli alunni - gli studenti hanno voluto creare uno spazio di confronto con i loro docenti, per trovare delle soluzioni significative ai problemi che hanno portato alla mobilitazione: un fronte unito fra professori e alunni è l’unico metodo valido per risanare quel divario che ha causato l’occupazione e per lottare contro la svalutazione della scuola a livello nazionale e locale. Riguardo alle politiche nazionali, il confronto si è concentrato sulle perplessità scaturite dal nuovo esame di maturità, che impedisce una verifica legata alla crescita personale dell’alunno, sull’incerta validità dell’alternanza scuola-lavoro e sui tagli all’istruzione che nell’ultimo ventennio hanno dimostrato l’incapacità dei governi italiani nel riconoscere il valore cruciale dell’educazione; docenti e ragazzi si sono trovati fondamentalmente uniti nel loro dissenso verso le politiche del nuovo governo, promettendosi di lavorare insieme per produrre una voce di opposizione compatta. Per quanto riguarda le dinamiche interne al nostro istituto, invece, gli elaborati degli occupanti hanno portato alla luce una concezione di scuola condivisa e aperta, dove sia i problemi che le opportunità vengono discusse da tutti gli studenti e tutti i professori. Sono state proposte misure concrete attraverso cui superare la barriera alunno-insegnante sia a livello personale, con i ricevimenti pomeridiani degli studenti, sia di classe, con un’ora mensile di autoanalisi didattica e un sistema di riscontro sui docenti, sia di istituto, con l’assemblea mensile fra professori e alunni. A seguito di queste proposte si è aperto un vero e proprio dialogo in cui anche i professori hanno espresso le loro opinioni. Questo era il vero obiettivo dell’assemblea: non un’imposizione delle nostre richieste su quelle dei docenti, ma una discussione aperta dove sia soluzioni che problemi sono stati dibattuti e condivisi fra tutti. Alla fine dell’incontro la Dirigente Gabriella Giuliani, pur contestando l’occupazione come metodo di protesta, ha espresso il suo parere positivo sull’assemblea e ha indetto un altro incontro ufficiale in cui gli studenti presenteranno ai docenti tutte le loro proposte. È quindi evidente che l’occupazione al Liceo Galilei non abbia avuto come obbiettivo il vandalismo e abbia anzi portato a un incontro e non a una rottura con il corpo docente». —

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