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Pisa

CARABINIERI 

Spaccio, arrestato il migrante che aveva sconfitto la prefettura

Pietro Barghigiani
Spaccio, arrestato il migrante che aveva sconfitto la prefettura

Riammesso dal Tar nel centro d’accoglienza per «accuse deboli e generiche» L’hanno fermato mentre cedeva marijuana a uno studente. Patteggia un anno

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PISA. Le accuse di spaccio erano deboli e non provate.

E per questo il Tar aveva accolto il ricorso dell’immigrato contro l’espulsione dal centro di accoglienza di Arena Metato. Uno a zero per il gambiano nella sfida con la prefettura che avrebbe dovuto riammetterlo nella struttura magari senza scuse, ma con le carte a favore del profugo.

Un caso che aveva indignato la parlamentare della Lega Donatella Legnaioli al punto da farle presentare un’interrogazione sulla vicenda giudiziaria di Sanna Touray, il protagonista del duello legale.

In attesa della risposta del governo ci ha pensato il 21enne gambiano a dare il suo involontario contributo alla storia che intreccia regole, tutele ai migranti e rispetto della legge. Venerdì sera Touray è stato arrestato dai carabinieri per detenzione ai fini di spaccio.

Lo hanno sorpreso in via Consoli del Mare mentre cedeva due grammi di marijuana a uno studente poi segnalato alla prefettura. Dopo averlo perquisito e rintracciato in zona altra sostanza nascosta, i militari hanno trovato altri 24 grammi addebitati all’immigrato. Quando è stato il momento di procedere all’arresto l’identità del gambiano si è sovrapposta a quella del profugo finito addirittura al centro di un’interrogazione in parlamento. Lui, il migrante che aveva vinto al Tar contro la prefettura, in manette per le stesse accuse, per episodi passati, che all’epoca i giudici amministrativi avevano ritenuto non sufficienti per giustificare l’uscita dalla rete di protezione. Ieri mattina Touray, difeso dall’avvocato di fiducia Barbara Druda, è comparso in Tribunale per la direttissima (giudice Elsa Iadaresta, pm onorario Silvia Saviozzi). Il giudice ha convalidato l’arresto e il difensore ha chiesto di patteggiare. Pena di un anno con la condizionale e immediato ritorno in libertà per il gambiano che vive a Pisa e che ancora attende il via libera della prefettura per rientrare nella struttura di Arena Metato.

Il 21enne è regolare in Italia e dopo un primo no alla richiesta di protezione internazionale attende l’esito del ricorso presentato dal suo legale. «Abbiamo chiesto il riconoscimento della protezione internazionale e in subordine sussidiaria e umanitaria – spiega l’avvocato Druda –. La richiesta è stata fatta prima del decreto Salvini e quindi deve essere valutata con i criteri precedenti all’entrata in vigore della legge che ha eliminato la protezione umanitaria». Uno scenario che sembra fatto apposta per far infuriare la Lega: un richiedente asilo che vuole stare in Italia e si appella all’accoglienza e che, in parallelo, viene denunciato e arrestato - e ora anche con una sentenza di patteggiamento - per spaccio di sostanze stupefacenti leggere. —

Pietro Barghigiani

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