Meteo
«Ziello la smetta di insultare lo sfido a un dibattito pubblico»
L’ex assessore di Sel è docente al Dini ed era stato criticato dal parlamentare leghista per le sue iniziative contro le ordinanze anti-degrado
PISA. «Sfido il deputato Edoardo Ziello ad un dibattito pubblico su legalità e disobbedienza civile. Basta con calunnie, insulti e falsità». Dario Danti, l’ex assessore comunale, ora sul “Treno della Memoria” con i ragazzi della sua scuola (il liceo Dini), rilancia e contrattacca. Un’altra puntata del duello con l’esponente del Carroccio, e non finirà qui.
Pur senza nominarlo, Ziello aveva attribuito (anche) a Danti le responsabilità per le occupazioni nelle scuole, soprattutto per quanto riguarda gli atti vandalici. «I danni per 20mila euro causati dagli occupanti dell’istituto alberghiero Matteotti di Pisa sono sotto gli occhi di tutti: anche di chi, nei mesi scorsi, ha soffiato sul fuoco della disobbedienza verso le ordinanze anti-degrado del Comune e nei confronti delle leggi dello Stato”, ha scritto su Facebook il segretario cittadino della Lega, caricando poi ulteriormente: “I responsabili morali di questo scempio sono loro. Con il loro comportamento hanno istigato alla trasgressione delle regole e all’alterazione dell’ordine pubblico. Facciano mea culpa e si vergognino». La replica di Danti, anche a più di mille chilometri di distanza, non si è fatta attendere. E non sorprende. Tra l’ex assessore di Sel e il deputato della Lega il duello va avanti da mesi. Danti è diventato l’alfiere della disobbedienza rispetto agli aspetti più estremi delle ordinanze anti-degrado mettendosi a sedere sui gradini di chiese e monumenti, oltre a farsi volutamente multare. Ziello ha risposto con l’ “arma” delle idropulitrici, bagnando i luoghi della movida o malamovida. Ora Danti sfida il deputato ad un incontro. Chissà se il guanto di sfida verrà raccolto. —
Francesco Loi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
