Il Tirreno

Pisa

LE REAZIONI 

Mamma Daria e la sorella Maria «Siamo troppo emozionate»

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«Sono molto emozionate, non se la sentono di commentare. Soddisfatte? Non è una bella parola in questi casi».

L’avvocato Corrada Giammarinaro ha sentito Daria e Maria, mamma e sorella di Ivan. Dopo il mancato ergastolo in primo grado avevano detto al Tirreno: «Sì, siamo deluse per una sentenza che non fa giustizia per Ivan e per la sua morte. Ma non ci abbattiamo. Andremo avanti». Ieri in appello le loro aspettative sono state accolte. Ivan era arrivato a Peccioli intorno al 2000, insieme alla madre, figlia di un artista di San Pietroburgo, e aveva frequentato le scuole medie nel paese dell'Alta Valdera. Il viaggio dalla Russia alla Toscana era dovuto alla mamma che aveva trovato lavoro nel Museo delle icone russe di Peccioli. Dopo il diploma di terza media i suoi studi erano proseguiti all'Istituto Nautico di Livorno.

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