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Premio Ristorazione un trionfo di sapori e profumi made in Pisa

Premio Ristorazione un trionfo di sapori e profumi made in Pisa

Cinghiale e capriolo, ma anche pernice, lepre e fagiano la base delle ricette elaborate dagli chef dei ristoranti in gara mesis alla prova da una giuria di esperti

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pisa. Si avvicina la proclamazione dei vincitori della sedicesima edizione del Premio Ristorazione Pisana organizzato da Confesercenti Toscana Nord in collaborazione con Pisa Quality Restaurants, Camera di Commercio di Pisa e della concessionaria Ford BluBay di Ospedaletto.

Ventuno i ristoranti in lizza con un secondo piatto di selvaggina, giudicati da Stefano Campazzi, coordinatore Pisa Quality Restaurant, Giuseppe Del Chicca di Wine Art and Food e Umberto Chericoni della Fisar.

Oggi proseguiamo il viaggio nelle eccellenze dell’enogastronomia pisana con altri cinque ristoranti

IR TEGAME – TAGLIATA DI CINGHIALE

Nel cuore di Pisa troviamo “Ir Tegame”, la spaghetteria creata da Massimo Rutinelli in piazza Cairoli (o per dirla alla pisana in piazza della Berlina). Per il Premio Ristorazione Pisana, lo chef Simone Puddino ha presentato una tagliata di coscia di cinghiale di San Rossore con riduzione del fondo di cottura e chips di polenta, servita in sala da Raffaella De Summa. Come vino, un Frasca della Fattoria Varramista di Montopoli Val d’Arno.

AI CAPPUCCINI – CAPRIOLO CON POLENTA

Ai Cappuccini (ex Giardini del Colombre) è un ristorante che nasce nell’ex convento, in via dei Cappuccini, a San Giusto, oggi nuovo polo di aggregazione e meeting.

A gestirlo la cooperativa Il Cammino con la direttrice Francesca Di Bella. Al debutto nel Premio, lo chef Umberto Bilancia ha proposto un capriolo con sformatino di polenta al profumo di tartufo e chiodini. Accompagnato da un Veneroso della Tenuta di Ghizzano Venerosi Pesciolini.

CONGUSTO – PERNICE ROSSA FARCITA

Dopo il debutto nell’edizione 2017, torna il ristorante Congusto Social Eating di Peccioli in via Boccioni della Cooperativa sociale Il Cammino di Lavaiano.

Alla serata di degustazione la giuria è stata accolta dal presidente delle cooperative Matteo Lami, dalla direttrice del ristorante Sabrina Sartini e da tutto lo staff. Presente anche il responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord Simone Romoli.

Lo chef Valerio Leonetti ha proposto una pernice rossa con tartufo, castagne, salciccia dell’allevamento di Peccioli della cooperativa, zucca e cavolo nero degli orti sociali sempre della cooperativa e miele. Tutto servito con un Sabiniano di Casanova del Podere La Chiesa di Terricciola.

IL TURISTA – FAGIANO IN UMIDO

È Antonio Veronese ad aprirci il suo locale in piazza Arcivescovado, punto di riferimento di qualità per i visitatori di piazza dei Miracoli. Il piatto che la chef Mina Bianchi (coadiuvata da Awlad e Shakil Hossain) è il fagiano in umido della tradizione con polenta gialla e olive muraiole e leccine. Vino: Pensiero 2014 delle Cantine Colline Pisane di Cenaia.

IL GIARDINO NASCOSTO – CIVET DI LEPRE

Il locale di Coltano si trova in via della Lavoria all’interno di un vecchio fienile con giardino davanti al granaio. Lo chef e titolare Fulvio Mozzachiodi ha proposto un civet di lepre con i profumi di zucchero Muscovaro, cardamomo, buccia di arancia e cioccolato, servito con un purè di sedano rapa e polvere di caffè e un sorbetto alle barbe rosse con aceto di sidro. Il vino un Volterrano di Fontemorsi di Montescudaio. —

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