«Scuole sicure», tensione sotto il Comune al corteo degli studenti
Hanno tentato di forzare il cordone di polizia all’ingresso Cori contro il governo gialloverde e l’amministrazione
Ad un certo punto, è servito anche un po’ di respingimento muscolare delle forze dell’ordine per impedire agli oltre 300 studenti medi che ieri mattina hanno sfilato per le strade del centro di occupare l’atrio di Palazzo Gambacorti. Al grido di “Odio la Lega” e “Siamo tutti antifascisti”, il nutrito gruppo di studenti ha “assediato” la sede comunale per contestare le ordinanze anti-degrado e le politiche che l’amministrazione sta portando avanti, mescolando alle rivendicazioni studentesche quelle di carattere politico.
Il primo corteo del 2019 si è concluso con alcuni minuti di tensione: le forze dell’ordine si sono schierate davanti l’ingresso del Municipio per contenere, riuscendoci, il tentativo dei manifestanti di irrompere nella sede comunale ed occupare simbolicamente l’ingresso di Palazzo Gambacorti.
Edilizia scolastica, tagli ai fondi scolastici e politiche locali finiscono nel calderone della protesta studentesca che, dopo Livorno, coinvolge anche Pisa.
In centinaia sono scesi in piazza con l’obiettivo «di far sentire la voce di quella che è considerata una minoranza, ma che pian piano sta diventando maggioranza» e di «arrivare alle orecchie di chi governa», ma i ragazzi delle scuole superiori si dicono pronti ad alzare il livello della protesta ed a «bloccare la città».
Pugni alzati, megafoni e striscioni. Sulle note di “Bella Ciao” gli studenti hanno sfilato per le vie del centro evidenziando i problemi strutturali delle scuole e l’assenza di manutenzioni. «Resistenza contro le scuole in decadenza» il motto della protesta impresso su uno delle decine di cartelli sventolati dai manifestanti.
«Per un futuro che crolla un presente di lotta» lo striscione di apertura del corteo per evidenziare i problemi legati all’edilizia scolastica, ma anche la prospettiva di un futuro sempre più precario. «La mobilitazione degli studenti livornesi ha acceso una scintilla - sottolineano i manifestanti - evidenziando una serie di criticità che denunciamo da anni e compattando la popolazione studentesca attorno a tematiche locali e nazionali. L’edilizia scolastica è diventata un’emergenza ed a Pisa è eclatante il caso del complesso Concetto Marchesi di Cisanello, da molti anni in attesa di una soluzione».
Gli studenti puntano il dito anche contro le politiche del governo ed in particolare contro i tagli all’istruzione e il piano scuole sicure. «Il ministro Salvini vuole far credere che le scuole sicure sono quelle con telecamere e forze dell’ordine agli ingressi - accusano gli studenti -. Le scuole sicure sono invece quelle che non crollano, quelle hanno spazi adeguati e quelle che hanno risorse per far funzionare laboratori e strutture».
Gli slogan contro la Lega hanno accompagnato il corteo fino all’arrivo in piazza XX Settembre, dove gli studenti hanno tentato di forzare il cordone di polizia schierato a protezione dell’ingresso del Comune in polemica con le ordinanze anti-degrado e le politiche dell’amministrazione a trazione leghista.
La manifestazione è poi proseguita con la temporanea occupazione di Ponte di Mezzo.
La protesta dilaga intanto anche all’interno delle scuole. Dopo l’occupazione degli istituti Santoni e Fascetti, ieri è stato occupato anche l’Iti Da Vinci. Sostegno agli studenti è stato espresso da Una città in comune, Cobas, Rifondazione Comunista e Sinistra Italiana. —
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