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Oltre 700 associazioni pisane alla Conferenza regionale
PISA. Una lettera-appello indirizzata ai 768 enti ed associazioni pisani per partecipare alla prima Conferenza regionale del Terzo settore che si svolgerà al Mandela Forum di Firenze il prossimo 9 febbraio (dalle 9 alle 18). Per la prima volta infatti il numeroso mondo del non profit toscano, che conta oltre 9mila organizzazioni, avrà l’opportunità di confrontarsi e proporre suggerimenti, istanze, riflessioni per la programmazione regionale dei prossimi anni.
La conferenza è promossa da Regione Toscana, in collaborazione con Forum Terzo Settore Toscana e Cesvot che invita a partecipare attivamente alla Conferenza le tante anime del terzo settore del pisano: le 298 associazioni di volontariato, le 303 associazioni di Promozione sociale, le 28 cooperative sociali e i 139 enti iscritti all’anagrafe delle Onlus.
L’evento vedrà 30 gruppi di lavoro (tre per ogni ambito tematico) discutere di dieci temi riguardanti l’identità, i bisogni e i servizi degli enti del terzo settore anche alla luce della recente riforma e dei decreti applicativi. I partecipanti potranno intervenire e condividere proposte e idee. Tutti i contributi saranno quindi raccolti in 10 documenti di sintesi, uno per ogni ambito tematico, e andranno a costituire il documento finale della Conferenza.
Tra i temi dei gruppi di lavoro ci sono: i rapporti con gli enti pubblici, la co-programmazione e le convenzioni, il ruolo del volontariato, i rapporti intergenerazionali, la formazione, la misurazione dei risultati e la trasparenza, l’accesso al credito. Alle sessioni plenarie della mattina e del pomeriggio possono partecipare tutti e non è necessaria l’iscrizione. Per iscriversi ai gruppi di lavoro è necessario invece registrarsi all’area riservata MyCesvot. Le iscrizioni si chiuderanno alle ore 13 di giovedì 31 gennaio.
«La Conferenza regionale al Mandela Forum di Firenze - commenta Donatella Turchi, presidente Delegazione Cesvot di Pisa - è la prima occasione in cui tutto il terzo settore lavorerà insieme per fare proposte alla Regione. In un momento in cui tanti argomenti che riguardano la vita del Terzo settore sono in evoluzione, è un’occasione per portare proposte unitarie che possano concretamente aiutare a sviluppare il prezioso lavoro che ogni giorno le nostre realtà portano avanti al servizio del territorio e dei cittadini». —
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