Il Tirreno

Pisa

urbanistica 

«Moschea, spazio inadeguato per costruire un luogo di culto»

Francesco Loi
«Moschea, spazio inadeguato per costruire un luogo di culto»

Il sindaco ribadisce la posizione della giunta dopo l’accesa assemblea pubblica Manuel Laurora, consigliere della Lega: una giornata storica per la città

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «La variante urbanistica di Porta a Lucca riporterà a parcheggio e verde pubblico uno spazio inadeguato ad ospitare un luogo di culto». All’indomani dell’accesa assemblea pubblica all’ex circoscrizione 5, il sindaco Michele Conti ribadisce e rafforza l’intenzione della sua amministrazione di stoppare l’iter per la costruzione di una moschea in via del Brennero.

«Abbiamo dimostrato, a differenza di chi ci ha preceduto, che sulla pianificazione del territorio non ci sottraiamo al confronto con i cittadini, anche su temi spinosi come questo. Ora - aggiunge il sindaco - la discussione si sposta nelle commissioni competenti e poi in consiglio comunale che si esprimerà sull’adozione e poi sull’approvazione dell’atto». Gli obiettivi della variante, per Conti, «sono chiari: individuare destinazioni urbanistiche per la zona che non comportino un aumento del carico urbanistico sull’area senza sovraccaricarla di ulteriori funzioni a livello sia cittadino che comprensoriale; garantire un’adeguata dotazione di parcheggi all’area del Cus che presenta attualmente una notevole carenza di posti auto in relazione ai volumi di traffico generati dalla struttura sportiva e, al tempo stesso, razionalizzare l’offerta di posti auto attraverso l’adeguamento degli attuali parcheggi; privilegiare azioni di governo del territorio dirette ad incrementare e migliorare la dotazione complessiva di verde urbano comprendente aree verdi di quartiere, parchi urbani, corridoi verdi di connessione ecologica, aree agricole periurbane a valenza multifunzionale in relazione anche all’attuale sistema di verde e spazi pubblici. Andremo avanti con l’approvazione della variante urbanistica di Porta a Lucca nel rispetto delle leggi, della trasparenza e degli impegni presi con i cittadini per fare il bene della nostra città».

A supporto l’intervento di Manuel Laurora, consigliere comunale della Lega nonché portavoce del comitato contro la moschea “Il popolo decide”. «È stata una giornata “storica” per Pisa - dice Laurora - sulla questione seconda moschea voluta dal Pd e la conseguente variante urbanistica presentata dalla giunta Conti. Infatti la sala della circoscrizione 5 era stracolma di persone, segno che la gente ha sempre più voglia di partecipazione, quella partecipazione che il Pd ha sempre negato su un progetto, tra l'altro, non di poco conto: infatti si tratta della realizzazione di una grande moschea di oltre 800 posti con minareto annesso alto 15 metri (le mura a 300 metri in linea d’aria sono alte 11 metri), in un’area già congestionata dal traffico, tra il Cus (centro universitario sportivo), l’area mercato e lo stadio, a pochi passi dalla Porta di San Zeno».

Da parte di Mohammed Khalil, presidente del Centro culturale islamico di Pisa, resta l’intenzione di fare ricorso contro la variante. —

Francesco Loi

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani