Angiolo Bernardi (Pd): «La rocca deve tornare nelle mani dei cittadini»
RIPAFRATTA. «La Rocca di Ripafratta è un monumento storico di rara bellezza, paradossalmente di proprietà privata e precisamente, ancora oggi, degli eredi della famiglia Roncioni».
A parlare è Angiolo Bernardi, segretario Pd del Lungomonte, che continua: «Negli ultimi tempi, oltre all’interessamento della associazione paesana “Salviamo la Rocca”, si è riscontrata quella del sindaco Sergio Di Maio, del PD di San Giuliano Terme nonché dela sezione PD del Lungomonte, da sempre sensibili al recupero di questa fortezza».
Quello di Bernardi è un appello a non mollare, a continuare nel percorso iniziato.
«Siamo riusciti a coinvolgere in questa vicenda anche la Regione – continua – perché crediamo sia l’unica strada percorribile per arrivare all’acquisizione e quindi a dare il via al percorso di restauro, di valorizzazione del monumento e del territorio dal punto di vista culturale e turistico».
Bernardi prosegue ripercorrendo gli ultimi mesi di discussione attorno alla rocca di Ripafratta.
«Devo dire che c’è stato interesse e soprattutto disponibilità a intervenire ma ad oggi, a distanza di mesi, siamo in attesa di una risposta convincente e soprattutto positiva. Per questo chiediamo ai nostri consiglieri regionali Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni, nonché all’assessore preposto Stefano Ciuoffo, un ultimo sforzo per arrivare il prima possibile a questo importante obiettivo e chiudere, così, definitivamente questa annosa vicenda».
Bernardi, dunque, si appella alla Regione per mettere la parola “fine” al lungo, e non ancora terminato, percorso per riportare la Rocca ai vecchi splendori.
«Se riuscissimo a fare in modo che la Rocca torni alla comunità – conclude Angiolo Bernardi, segreteraio del Pd Lungomonte – porteremmo dei vantaggi non indifferenti al nostro territorio. Crediamo fortemente che il Lungomonte meriti queste attenzioni». —
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