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Stazione, Di Maio a Firenze per discutere della riqualificazione
Legnaioli (Lega) attacca: «Il degrado colpa del Comune» Il sindaco: «Noi pronti da mesi alla restituzione del bene»
san giuliano terme. Passi avanti nella trattativa tra la società Ferrovie e il Comune di San Giuliano per assicurare una diversa e migliore valorizzazione dell’immobile della stazione ferroviaria. Un tema al centro, proprio in queste ore, del botta e risposta tra amministrazione comunale e Lega a seguito della lettera con la quale Rfi ha risposto all’onorevole Donatella Legnaioli (Lega) preoccupata per le condizioni della stazione già oggetto di segnalazione dei cittadini.
Nella lettera si ricorda come l’immobile sia stato concesso in comodato d’uso all’amministrazione comunale nel 2015. Quella stessa amministazione che due anni dopo ha chiesto di poter restituire il bene a Ferrovie. Una procedura andata per le lunghe, secondo Rfi, per responsabilità del Comune. Circostanza questa, assolutamente smentita dal Comune. «Proprio ieri (mercoledì, ndr) – spiega il sindaco Sergio Di Maio – ero a Firenze convocato dalle Ferrovie per affrontare il tema della restituzione del bene per il quale l’amministrazione comunale ha fatto tutto quello che era stato chiesto. Anzi: eravamo già in condizione di restituire la stazione a novembre scorso». La procedura, però, è stata complicata dalla contemporanea concessione in comodato al Comune di un terreno, sempre di proprietà di Ferrovie, utilizzato da Geste. «La richiesta di Ferrovie è di andare a rivedere nel complesso i rapporti con il Comune – spiega ancora Di Maio – ma posso dire che nel corso dell’ultimo confronto sono stati fatti importanti passi avanti, anzitutto nell’ottica della riqualificazione della stazione ferroviaria».
Per Legnaioli, però, resta il fatto che l’amministrazione abbia perso tempo prezioso: «Se la stazione ferroviaria di San Giuliano è abbandonata all'incuria e al degrado, i cittadini devono ringraziare il sindaco Di Maio – commenta –. Qualche tempo fa ho ritenuto doveroso, per rispetto dei cittadini di San Giuliano Terme, scrivere a Rfi per capire come fosse possibile avere una stazione in queste condizioni, assolutamente inaccettabili. E il riscontro che mi è stato dato, e che in copia mette anche l'attuale sindaco, non lascia adito a dubbio alcuno: l'inerzia dell'amministrazione ha causato una incuria vergognosa!».
Ma è proprio su questo punto che il Comune ribatte: «Non ci sentiamo responsabili di ritardi – afferma Di Maio – il passaggio del bene purtroppo non poteva avvenire nei tempi previsti in relazione anche alla convenzione in essere per il terreno in uso alla Geste che verrà anch’esso restituito. Da parte del Comune, tuttavia, l’iter era stato avviato per tempo come è facile verificare e sinceramente dispiace che Rfi, con la quale lavoriamo, sia divenuta oggetto di strumentalizzazione da parte di chi, per ruolo istituzionale, dovrebbe collaborare e non limitarsi a criticare».
«Mi piacerebbe che l’onorevole Legnaioli, in qualità di parlamentare del nostro territorio – prosegue Di Maio – si adoperasse perché potessimo avere risposte sulle questioni che San Giuliano ha aperte con i vari ministeri, a cominciare dalla richiesta di cofinanziamenti per la videosorveglianza, per le infrastrutture scolastiche e per la nuova caserma che, ricordo, stiamo realizzando a nostre spese, con nostre risorse».
Il dibattito diventa, ovviamente, occasione di campagna elettorale. «Siamo affranti e dispiaciuti per i cittadini – conclude la parlamentare leghista delegata a seguire la campagna elettorale nel comune termale – anche se possiamo già garantire che dopo le elezioni comunali di maggio, quando conquisteremo il municipio, questa sarà una priorità che risolveremo da subito». —
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