Cristiano Militello a Pisa con il suo “Cartelli d’Italia”
Nel pomeriggio una video intervista dalla nostra redazione poi sarà alle ospite delle Officine Garibaldi e al teatro di Ponsacco
PISA. Domani sarà una giornata pisana al 100% per l’attore e comico Cristiano Militello che alle 18 sarà alle Officine Garibaldi di Pisa per presentare il suo nuovo libro “Cartelli d’Italia” e la sera parteciperà, al teatro Odeon di Ponsacco, alla terza edizione del Memorial in onore di Niki Giustini “Prinz una serata per un Amico”, con Graziano Salvadori, Sergio Ricci, Gianni Fantoni, Kagliostro, e Fernando Capecchi. I biglietti per la serata ponsacchina sono acquistabili anche la sera stessa a teatro o tramite il numero 349 7330760. Biglietto a posto unico numerato. Ma torniamo... a Pisa: prima della presentazione alle Officine Garibaldi, Militello sarà ospite della nostra redazione per una video intervista: potete rivolgerli le vostre domane scrivendo una mail a pisa@iltirreno.it specificando nell’oggetto “Intervista a Cristiano Militello”. “Cartelli d’ Italia (Presa in) giro d’Italia in 1000 cartelli”, Baldini+Castoldi, appena uscito in libreria un mese fa ha conquistato il primo posto in classifica su Amazon, e segue la riuscitissima serie di “Giulietta è 'na zoccola” dedicata agli striscioni più esilaranti degli stadi italiani. E il suo “Striscia lo striscione” su Mediaset è ormai arrivato alla 15ª stagione. La nuova creatura del comico pisano sposa anche una buona causa: il ricavato della vendita andrà infatti alla Fondazione Together To Go (Tog), che cura gratuitamente bambini con patologie neurologiche complesse. «Siamo ancora un Paese - ha spiegato Militello al Tirreno - con degli spunti geniali e con un talento comico più o meno sommerso, mentre l’altro, meno conciliante, è che c’è un rapporto con l’ortografia completamente esploso. Il libro ha vari livelli di lettura: fa ridere ma, se lo si vuole, fa anche riflettere su uno dei (tanti) problemi, che è l’analfabetismo funzionale, evidenziandolo e esorcizzandolo». Ci sono nove mesi di lavoro intenso dietro a questo volume: «Diciamo che è stato un parto. Il mio archivio – che conta migliaia di foto - cresce di giorno in giorno. Ormai ognuno è un potenziale reporter e tra Striscia, Radio 101 e i miei social sono inondato di segnalazioni. Perciò quando nello scorso febbraio l'editore mi ha chiesto di raccogliere le perle del genere, ho iniziato a selezionare il materiale». —
Antonio Scuglia
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