Formazione e assistenza, la ricetta per affrontare le novità
«Abbiamo detto ai nostri associati di venire da noi per le prime fatture, così da non incorrere in errori». A parlare è Miria Paolicchi, direttore di Confeserenti Toscana Nord. «Ci siamo arrivati preparati - continua - facendo seminari per gli imprenditori, formando il nostro personale. In questa prima fase aiuta il fatto che l’invio della fattura digitale possa essere differito a fine mese o alla fine del trimestre e che non siano previste sanzioni per errori». Il banco di prova si vedrà più avanti: «Capiremo l'impatto quando arriveranno le prime scadenze per la liquidazione dell'Iva. Agli esercenti abbiamo detto di venire da noi eventualmente per le prime compilazioni». Le fatture scambiate ogni anno nel mondo privato a livello nazionale - ha ricostruito Confesercenti - valgono 1,3 miliardi di euro, di cui tra il 15-20% emesso o ricevuto da imprese individuali ed oltre il 60% da attività di dimensione piccola o media.
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