Meteo
Lo scontro iniziato in agosto con le critiche a preti e Caritas
pisa. Il primo round di un confronto che sembra destinato non solo a proseguire ma ad allargarsi, quello tra i temi forti della propaganda della Lega e l’attività delle parrocchie pisane ispirata ai dettami del Vangelo e promossa dall’arcivescovato, risale ormai a alcuni mesi fa. Un attacco diretto ai parroci del territorio veicolato da un post su Facebook dal deputato Edoardo Ziello. «In questi giorni – scriveva Ziello a metà agosto scorso – ho notato che alcuni preti pisani elargiscono offerte economiche ai rom. Questo è un grande problema perché al posto di dare assistenza economica alle centinaia di famiglie pisane in difficoltà si erogano risorse a chi, spesso, contribuisce a creare degrado e situazioni ai limiti della legalità o di illegalità conclamata. #Ruspa».
Una sorta di dichiarazione di guerra alla quale hanno risposto a distanza di poche ore la curia con una lettera ai parroci, monsignor Giovanni Paolo Benotto e il direttore della Caritas diocesana don Emanuele Morelli: «Noi cerchiamo di stare accanto a chi fa più fatica, senza alcun tipo di distinzione che non sia quella di oggettivo disagio» aveva precisato don Morelli. Molto banalmente, verrebbe da aggiungere: cosa ci si aspetta che faccia la chiesa con le sue istituzioni? Non è forse questo il messaggio evangelico?
Ma di banale in questo sconto c’è ben poco. Tanto da portare il solito Ziello a suggerire alle istituzioni cattoliche lo “stile” leghista: «Le offerte economiche della Chiesa devono essere erogate prima alle famiglie pisane in difficoltà» aveva scritto su Fb. Per poi rincarare la dose, qualche mese dopo, in merito al progetto di integrazione e educazione dei rom, in quell’occasione contro l’Università di Pisa ribadendo che «con la Lega al governo della città, l’unica forma di integrazione che propone Pisa è quella della ruspa» aveva detto.
Il parlamentare pisano, peraltro, è in buona compagnia in quanto a critiche nei confronti delle parrocchie. Di pochi giorni fa la contestazione pubblica al “presepe nella spazzatura” di don Armando Zappolini resa “celebre” dal vice premier Matteo Salvini e portata fino “in casa” del vescovo di San Miniato, Andrea Migliavacca, al quale fece visita l’onorevole leghista Donatella Legnaioli. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
