Il Tirreno

Pisa

Mancarella: «Sarò il garante del centro trapianti pisano»

Altro servizio a pag.11
Mancarella: «Sarò il garante del centro trapianti pisano»

Il rettore si impegna a vigilare sull’annunciato potenziamento della struttura Rossi mette il sigillo alle voci di indebolimento: «Sarebbe una cosa demenziale»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Il rettore Paolo Mancarella si fa garante non solo della conferma del centro trapianti a Pisa, ma anche del suo sviluppo imminente annunciato nei mesi scorsi dal governatore Enrico Rossi.

Nei rimbalzi politici innescati dal post scritto dal dottor Daniele Pezzati su Fb circa i timori per la nascita di un centro concorrenziale a Careggi che possa indebolire Pisa, arriva la parola autorevole del rettore dell’ateneo pisano che ha voce in capitolo nella gestione dell’Azienda ospedaliera.

«Sento il dovere di intervenire a commento della polemica che si è sviluppata in questi giorni sulla questione del centro trapianti di Pisa, a seguito delle dichiarazioni del dottor Daniele Pezzati – esordisce Mancarella –. Per prima cosa, intendo esprimere la mia profonda gratitudine a tutto lo staff pisano, di cui il dottor Pezzati è parte, che da anni fa del nostro centro un’eccellenza assoluta a livello nazionale e non. Basti ricordare che nel maggio scorso abbiamo festeggiato il traguardo, superato a fine 2017, dei 2000 trapianti di fegato eseguiti; a Pisa, il 3 luglio 2010, è stato effettuato il primo trapianto robotico di rene in Europa e sempre a Pisa, solo pochi mesi dopo, il 27 settembre 2010, è avvenuto il primo trapianto robotico al mondo di pancreas». Il rettore non si arruola nelle fila di chi minaccia sanzioni disciplinari per lo sfogo del chirurgo che aveva contestato la politica che si riempie la bocca e si fa bello con i risultati del centro, ma poi lavora per depotenziarlo.

«Smantellare o indebolire una simile realtà sarebbe scellerato e di questo è ben consapevole il governo regionale, come più volte ribadito dal presidente Enrico Rossi e dall’assessore alla Salute Stefania Saccardi – prosegue il rettore –. Ho avuto rassicurazioni in tal senso dal presidente Rossi in persona, nel corso di un colloquio privato svoltosi solo due mesi fa, dove abbiamo ribadito la comune volontà di definire, insieme al nuovo direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria di imminente nomina, un progetto di sviluppo delle nostre eccellenze, alla quale il governo regionale darà il suo contributo in termini di risorse». Lo scenario va nella direzione opposta a quella ventilata periodicamente da chi lascia filtrare propositi concorrenziali fiorentini.

«Tra queste eccellenze vi è sicuramente il centro trapianti pisano, che dovrà rimanere centro di riferimento a livello toscano in modo da poter crescere e svilupparsi, anche creando percorsi virtuosi di collaborazione con professionisti presenti altrove in regione – conclude Mancarella –. Io stesso rettore mi farò garante affinché ciò accada, con Pisa baricentro di una realtà rappresentativa di un primato indiscusso per la città e la Toscana».

Ribadisce con un tono definitivo quello che aveva detto in passato il governatore Rossi. E in un post scrive: «A proposito di notizie false prodotte da incompetenti. Rientro al lavoro; leggo che qualcuno vorrebbe attribuirci la volontà di aprire un nuovo centro trapianti di fegato a Firenze in competizione con Pisa. La cosa sarebbe demenziale e solo pensarla o ispirarla o peggio scriverla significa, o avere questa propensione, o non avere nessuna competenza; sapere poco o nulla di amministrazione e di programmazione sanitaria». Lo sfogo del chirurgo ha avuto un effetto scatenante di rivalse politiche Pisa-Firenze che alla fine hanno portato tutti alla stessa conclusione: Pisa non si tocca e a Careggi non nascerà un centro trapianti di fegato. —

Altro servizio a pag.11

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web