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La dose sgradita fa arrabbiare il cliente, le urla richiamano la polizia: due arresti

I poliziotti protagonisti degli arresti per spaccio in centro
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I poliziotti protagonisti degli arresti per spaccio in centro

Fondamentale la segnalazione di un cittadino che abita nella via del centro dove avveniva lo spaccio

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PISA. Una dose ritenuta scadente ha fatto arrabbiare un tossico che, urlando in mezzo alla via, ha spinto un residente a chiamare la polizia. Le volanti si sono appostate e quando dalla porta di un fondo commerciale è apparso un nordafricano, gli agenti hanno fatto irruzione arrestando un marocchino e un tunisino. Sequestrato un etto di stupefacenti tra eroina e cocaina per un totale di 500 dosi. L’operazione, coordinata dal commissario capo Fabrizio Valerio Nocita, è partita dalla preziosissima segnalazione di un residente della zona che, da qualche giorno, era insospettito dal continuo via via di persone “poco raccomandabili” in transito sotto la propria abitazione, in via delle Belle Torri.

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I sospetti si sono tramutati in prove quando mercoledì, intorno alle 21, ha assistito dalla propria finestra ad una scena a dir poco singolare: un soggetto, verosimilmente tossicodipendente, ha iniziato a sbraitare ad alta voce con espressioni a dir poco colorite in direzione di un fondo commerciale sito al pian terreno di un palazzo vicino, gridando insistentemente di aprire, poiché gli era stata appena venduta “roba scadente”. La plateale e severa lamentela del cliente insoddisfatto ha fugato ogni dubbio circa l’illiceità dell’attività che si stava svolgendo in quei luoghi, al punto da convincere il residente a chiamare il 113.

Il resto è la cronaca di due arresti, uno dei quali a carico di un tunisino che la mattina era tornato in libertà dopo un fermo avvenuto il primo gennaio. Il tempo di uscire dal Tribunale e tornare a spacciare.

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