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Ladro scassina il self service del benzinaio: filmato mentre sfascia tutto e ruba i soldi
Colpo alla Total Erg di Pontasserchio, nella stessa notte altri due raid contro le stazioni di servizio. Il gestore: è emergenza
SAN GIULIANO TERME. Sono utili agli automobilisti per fare il pieno in assenza del gestore. Ma si trasformano in bancomat vulnerabili quando la notte le stazioni di servizio chiudono e i distributori si offrono all’attacco dei ladri. Tre colpi in una notte che salgono a quattro negli ultimi dieci giorni. Se non è un’emergenza diciamo che la frequenza dei raid ci si avvicina. . Ieri mattina, intorno alle 3, il punto Total Erg in via Di Vittorio a Pontasserchio ha ricevuto la visita di un bandito che con relativa calma prima ha cercato di scardinare la macchinetta lato strada, senza riuscire nel suo obiettivo.
Poi si è avventato sull’altro accettatore, al centro della stazione di servizio, e con un piede di porco lo ha scassinato portando via circa 1.200 euro. Un furto coperto da assicurazione che alla fine amareggia, comunque, il gestore, Davide Grassini (nella foto in basso a sinistra, ndr).
«Intanto, un accettatore è fuori servizio – spiega –. E poi va considerato il danno in generale e il mancato incasso fino a che non viene ripristinato. Faccio un appello ai colleghi di stare attenti visto che questo andazzo dura da almeno una decina di giorni». Nella stessa notte, forse il medesimo autore, ha cercato di rubare al distributore dei Passi, ma il gestore aveva prelevato i soldi e del passaggio è rimasto solo il danno alla struttura.
Nei giorni scorsi anche il distributore Esso di via “Che Guevara” sempre a Pontasserchio ha ricevuto le attenzioni di un ladro. Stessa esperienza è toccata nel weekend alla stazione di servizio di Caprona, nei pressi del ponte, in direzione Zambra. I furti agli accettatori di banconote non contemplano grandi equipaggiamenti per i ladri. Basta un piede di porco o un asta in ferro e il tentativo di scassinare le macchinette self service alla fine non è poi così complicato. Dalle immagini della videosorveglianza, consegnate alla polizia, si vede una persona incappucciata, all’apparenza con più pantaloni addosso e un piumino.
Guanti e piede di porco azionato con una foga che alla fine lo ha premiato. Non si vede il volto del ladro che appare sulla scena a piedi. E sempre a piedi se ne va. «Potrebbe aver scavalcato il muro di cinta sul retro – prosegue Grassini –. E quella zona non è coperta dalle telecamere. Sull’accettatore che poi non ha aperto ci sarà stato almeno quaranta minuti. È anche quello che dà sulla strada, il più visibile. Ormai questa gente si muove senza timori. Se non vengono presi sul fatto neanche li arrestano. Hanno tutto da guadagnare a rubare in questo modo».
Nel filmato si vede il bandito accanirsi sull’accettatore di banconote usando la sbarra come un grimaldello. Una volta scassinato il blocco in metallo arraffa i soldi. Quasi 1.200 euro. Se li intasca e sparisce dal monitor della videosorveglianza.
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