Il Tirreno

Pisa

Medico rientra dalle vacanze e trova la casa svaligiata

Stefano Taglione
La camera da letto con la cassaforte smurata
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La camera da letto con la cassaforte smurata

Pisa: disavventura per una dottoressa dell’ospedale Versilia, appena rientrata nella sua casa di Pisa. Smurata la cassaforte: «Investite sulle porte blindate»

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PISA. Avevano la certezza che fosse partita per le vacanze. Così, servendosi di una chiave bulgara, hanno forzato la porta blindata del suo appartamento, smurando la cassaforte e rubando qualche migliaio di euro fra oro e capi di abbigliamento firmati. È stato un rientro a casa da incubo quello della dottoressa Valeria Lupo, dirigente medico di anestesia e rianimazione all’ospedale Versilia di Lido di Camaiore, che da anni vive a Pisa, in via Battelli.

La dottoressa, venerdì sera, è rientrata in città con un aereo, facendo l’amara scoperta qualche decina di minuti dopo. «Quando ho notato le luci accese – racconta – ho subito capito quel che poteva essere accaduto. Ho aspettato i carabinieri perché non avevo il coraggio di entrare in casa, poi ho chiamato alcuni amici, andando a dormire da loro. Troppa la paura: non potevo certo rimanere lì da sola».

È la prima volta che la donna subisce un furto simile. Il suo appartamento si trova al quinto piano «di un condominio residenziale, abitato da famiglie perbene», non lontano dal centro. «È incredibile che in casa propria possano succedere cose del genere – dice – e io sono ancora scioccata. Credo che i ladri abbiano avuto molto tempo a disposizione, visto che io non c’ero. Sicuramente lo sapevano: hanno lavorato di piccone e scalpello. Portando via la cassaforte, l’oro e alcuni capi di abbigliamento di marca».

Gli oggetti trafugati, per la dottoressa, oltre al valore economico (poco meno di diecimila euro) hanno comunque un enorme valore affettivo. «Alcuni sono ricordi legati alla mia laurea, qui all’Università di Pisa – dice – altri alla specializzazione. Purtroppo in questa zona mi hanno detto che ci sono stati tantissimi furti. I carabinieri, poverini, fanno ciò che possono. Anzi li ringrazio perché mi hanno accompagnata in casa, arrivando immediatamente sul posto e senza mai lasciarmi sola».

In questi giorni la professionista della sanità si recherà alla caserma di via Guido da Pisa per sporgere denuncia e «portare un inventario ancora più aggiornato su quanto le è stato rubato». «Nella camera da letto principale, dove c’era la cassaforte, è tutto per aria – dice – e con i calcinacci in vista. Poi ci sono gli armadi aperti: è tutto in disordine». La donna dà un consiglio a tutti i residenti della zona (e non solo). «Stamani (ieri per chi legge ndr) – dice – ho cambiato porta blindata e serratura. I ladri si sono introdotti con una chiave bulgara, di cui solo ora scopro l’esistenza, quindi consiglio a tutti di investire cifre importanti sulle porte blindate, perché ne va della nostra sicurezza».

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