Il Tirreno

Pisa

musica

Sandro Ivo Bartoli suona Liszt a San Zeno

di Antonio Scuglia
Il famoso pianista pisano Sandro Ivo Bartoli
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Il famoso pianista pisano Sandro Ivo Bartoli

Il concerto di fine anno nella meravigliosa cornice dell'Abbazia di San Zeno oggi alle 18: ingresso libero fino ad esaurimento posti

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PISA. La scorsa estate uno studio di Maria Teresa Storino ha dimostrato che il primo recital solistico della storia fu tenuto non a Londra, come si credeva in precedenza, ma a Pisa nel 1839: un primato importante per la città della Torre, conferitole dal leggendario maestro ungherese Franz Liszt. Ora l'amministrazione comunale ricorda il portentoso evento con un concerto di fine anno nella meravigliosa cornice dell'Abbazia di San Zeno oggi, sabato 29, alle 18 (ingresso libero fino ad esaurimento posti).

Protagonista il famoso pianista pisano Sandro Ivo Bartoli, reduce da successi internazionali (primo Concerto di Ciajkovskij a Monaco di Baviera) e nazionali (lo scorso sabato ha celebrato il 160° compleanno di Puccini per l'omonimo festival a Torre del lago), che prima di partire per Berlino, ove suonerà la settimana prossima, si dice ben lieto di ricordare Liszt nella sua città: «Celebrare Liszt a Pisa è un grande onore, per me. La sua musica mi ha fatto compagnia per tutta la mia vita di musicista: è uno di quegli autori con i quali un pianista prima o poi deve fare i conti, una personalità fantastica e visionaria che ci ha lasciato un immenso patrimonio musicale. Ma è anche stato tifoso della Toscana e di Pisa, ed il fatto che proprio qui abbia lanciato il “format” del concerto solistico mi pare una notizia straordinaria. Non so quanto ciò sia dovuto ad una sua scelta o alla fatalità del caso, ma è fuor di dubbio che proprio a Pisa Liszt trovò l'ispirazione per diversi dei suoi capolavori, primo fra tutti il Totentanz per pianoforte e orchestra. Ricordare tale illustre passato mi pare un'operazione degna di plauso a priori».

Il programma prevede Les jeux d'eau à la Villa d'Este, tre Rapsodie ungheresi, le Due leggende di San Francesco ed il monumentale Grosses Konzertsolo, pagine scelte da Bartoli con cura: «Liszt è stato il protagonista di una vita avventurosa, quasi rocambolesca, e la sua musica ha naturalmente seguito le vicende personali che di volta in volta hanno forgiato il suo carattere. Ho cercato, con il mio programma, di rendere modesto omaggio almeno ad alcune delle sue straordinarie incarnazioni artistiche: il gran virtuoso, il frate francescano, l'inimitabile paesaggista. Ma, alla fine, quel che conta nella musica è far godere chi la ascolta, ed io cercherò di fare la mia parte, ovviamente!».

C'è un ulteriore spunto di eccellenza nel concerto di fine anno: lo strumento. Bartoli suonerà un pianoforte grancoda Steingraeber, l'unico esemplare in Italia sul quale il maestro effettuerà il suo tour invernale. «È un pianoforte spettacolare, che conosco bene avendolo suonato anche recentemente alla fiera di Cremona. Liszt stesso, che sovente distruggeva i fragili strumenti dell'epoca, ne era innamorato al punto di possederne più d'uno. Anzi, a Bayreuth esiste ancora un pianoforte sul quale suonava Liszt quando si trovava nella città di Wagner. Per me è un ulteriore motivo di soddisfazione. Non mi capita spesso di suonare a Pisa, la mia città, ed fatto di partecipare da protagonista ad una iniziativa del Comune, su uno strumento così speciale, in un luogo magico come San Zeno, è di per sé una emozione così grande che cercherò in ogni modo di trasmettere al mio pubblico. Come sempre. Nel nome di Liszt».

 

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