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Pisa

natale AL DON BOSCO 

Panettoni e pandori per chi vive le feste dietro le sbarre

Panettoni e pandori per chi vive le feste dietro le sbarre

Consegnato alla Caritas anche un assegno per finanziare le iniziative rivolte ai detenuti e agli ex detenuti

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pisa. Un gesto concreto di solidarietà e vicinanza nei confronti di chi vive questi giorni di festa dietro alle sbarre.

Torna anche per quest’anno l’iniziativa di solidarietà promossa dai deputati Lucia Ciampi e Stefano Ceccanti, dagli onorevoli Paolo Fontanelli e Maria Grazia Gatti e dai consiglieri regionali Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini e Riccardo Pieroni insieme a Unicoop Firenze e la sezione soci di Pisa. In tutto trecento fra pandori e panettoni sono stati donati ai detenuti del “Don Bosco” di Pisa insieme ad un assegno da cinquecento euro consegnato al direttore della Caritas diocesana di Pisa don Emanuele Morelli per le attività a sostegno dei carcerati e delle persone in uscita dal condizione di detenzione. Si tratta ormai di una iniziativa di solidarietà tradizionale promossa alcuni anni fa da per primo da Adriano Sofri poco dopo la sua uscita dal carcere, e proseguita successivamente da un gruppo di volontari, cittadini e rappresentanti delle istituzioni in collaborazione con Unicoop Firenze e la sezione soci di Pisa che hanno donato i tradizionali dolci natalizi.

La consegna in carcere di pandori e panettoni e l’assegno alla Caritas è avvenuta giovedì scorso Ieri pomeriggio, giovedì.

«L’intento resta quello di dare un segno di solidarietà alle persone in condizione di detenzione e di richiamare l’attenzione sulla difficile situazione che si vive negli istituti di pena italiani – hanno spiegato i promotori –. Sono molti i casi di suicidio avvenuti anche in questi anno nelle carceri italiane: più di sessanta in un contesto di sovraffollamento abbastanza diffuso. In tal senso la battaglia per umanizzare il sistema in coerenza con i principi della nostra Costituzione rimane di piena attualità».

Proprio a Pisa, pochi giorni fa, uno degli ultimi episodi di suicidio citati dai promotori dell’iniziativa: un giovane straniero che si è tolto la vita. E a questo dramma è seguita anche una protesta piuttosto veemente da parte di alcuni detenuti fortunatamente contenuta dagli agenti della polizia penitenziaria chiamati a un enorme sforzo, da questo punto di vista, anche in relazione alle problematiche di carenza di personale di cui il Don Bosco, come altri istituti penitenziari del territorio nazionale, soffre. —

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