Il Tirreno

Pisa

La delusione della figlia del premio Nobel: «Il nuovo sindaco non sia indifferente»

di Cristiano Marcacci
La delusione della figlia del premio Nobel: «Il nuovo sindaco non sia indifferente»

Elettra Marconi rilancia un proprio appello per lo storico immobile di Coltano: «Si cerchino subito altri possibili investitori»

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PISA. Dopo il messaggio lasciato in segreteria passano solamente pochi minuti. La voce è squillante, tradisce gli 89 anni. Sa di essere stata cercata da Pisa ed immagina che ci siano ulteriori buone notizie, dopo quelle che le comunicarono, direttamente da Coltano, dov’era in corso l’allestimento del cantiere per la bonifica dell’area, gli allora sindaco e assessore ai lavori pubblici Marco Filippeschi e Andrea Serfogli. Era il 29 gennaio scorso quando i due ex amministratori telefonarono a Roma alla principessa Maria Elettra Marconi, figlia del premio Nobel per la fisica Guglielmo, il quale, nel 1911 e proprio a Coltano, sperimentò per la prima volta le trasmissioni a onde lunghe verso Nuova Scozia, terre d’Africa e Canada.

A Maria Elettra comunicarono che stavano partendo la ripulitura da arbusti ed erbacce e la messa in sicurezza dell’immobile, destinato a trovare ben presto la strada della rinascita (diventando sede di un museo e di un centro di ricerca per le telecomunicazioni) grazie all’interesse di un investitore straniero che in quei giorni si stava affacciando su Pisa.Questi era Intracom Telecom, disposta ad arrivare a sganciare ben un milione e mezzo per la ristrutturazione della Stazione. Un impegno che si è però presto trasformato in disimpegno a causa della latitanza della nuova giunta guidata dal sindaco Michele Conti, assente ad alcuni appuntamenti concordati. Una vicenda troppo recente per essere già arrivata a conoscenza della figlia di Marconi. «Non ne sapevo niente - esordisce la principessa -.

È un vero peccato. Purtroppo, in quest’Italia sono cose che succedono. Ma perché il sindaco non mi ha chiamata? Era stato tanto carino alcuni mesi fa, quando mi telefonò per dirmi che si stava procedendo verso una soluzione...». Marconi non sa nemmeno che a Pisa c’è stata la rivoluzione di giugno e che alla guida del Comune non c’è più il Pd, bensì la Lega. «Mi dispiacerebbe - riprende allora la principessa - che il nuovo sindaco si mostrasse indifferente rispetto a Coltano e alla storia di mio padre. Anche se non è andata in porto la trattativa con questo privato, penso che se ne possa e se ne debba trovare un altro, magari del posto.

Qualcuno che sia interessato a fare bella figura e a riscattare questo luogo da autentica vergogna nazionale qual è, come ebbi modo di affermare durante un’intervista che mi fecero tempo fa al Tg1. Penso che Coltano e Pisa non possano permettersi di rimanere senza un segno degno e tangibile della stazione radio e dell’opera di mio padre. Il mio sogno rimane quello di vederci un piccolo museo con degli apparecchi radio d’epoca e delle fotografie. Sono convinta che la gente verrebbe da ogni dove a visitarlo e sarebbe anche disposta a pagare un biglietto d’ingresso. Ma quella Stazione non deve rimanere ancora abbandonata, intanto si rifaccia il tetto in modo da impedire che la pioggia faccia altri danni. Ci vuole solo un po’ di buona volontà». --c.marcacci@iltirreno.it

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