Il presidio
Perdita di sensi e annegamento: è l'ipotesi della morte di Davide Pellegrini
Marina di Pisa: conclusa l'autopsia del giovane di 21 anni disperso in Arno per 11 giorni e ritrovato cadavere sulla spiaggia del Gombo
MARINA DI PISA. Prima la perdita dei sensi provocata dall’Arno gelido, poi l’annegamento. Sarebbe questa la causa della morte di Davide Pellegrini, il giovane di 21 anni disperso per 11 giorni nel fiume e ritrovato cadavere il 23 dicembre scorso sulla spiaggia del Gombo, dopo essersi tuffato in acqua per riacciuffare il barchino che aveva rotto gli ormeggi. L’esame sul corpo del ragazzo, originario di Livorno, è stato disposto giovedì 27 dicembre dalla sostituto procuratore Miriam Pamela Romano per essere effettuato il 28 mattina dal medico dell’Istituto di medicina legale dell’Università di Pisa Luigi Papi.
L’autopsia ha escluso categoricamente ogni altra ipotesi di decesso. Il ragazzo – è quanto si apprende – prima di perdere la vita avrebbe ingerito un enorme quantitativo di acqua. Sul luogo del ritrovamento, all’interno del Parco di San Rossore, c’erano i vigili del fuoco di Pisa, i carabinieri di Marina e le guardie dell’area protetta. Nel frattempo prosegue l’inchiesta sul padre, Riccardo Pellegrini, che attorno alle 19.45 di quella maledetta sera era insieme al figlio per una battuta di caccia ai Boschetti, un’area interdetta all’attività venatoria dall’altra parte del retone di famiglia sul viale D’Annunzio, dove ha ucciso un daino con una fucilata.
Per questo motivo l’uomo, 53 anni, è indagato per bracconaggio, furto ai danni dello Stato e porto abusivo di armi. Pellegrini deteneva regolarmente il porto d’armi, poi ritirato con il sequestro di tutti i fucili, ma avrebbe sparato alla preda – ripescata il giorno dopo in Arno – fuori dagli orari consentiti dalle norme in materia. La salma non sarebbe ancora stata restituita alla famiglia. «Al momento è tutto fermo – dice lo zio, Osman Volpi – e attendiamo di poter fissare il funerale». In ogni caso le esequie si terranno nella basilica di San Piero a Grado. Il giovane poi verrà sepolto nel vicino cimitero.
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