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Gioco del Ponte, una rivoluzione ai vertici

Daniele Benvenuti
Gioco del Ponte, una rivoluzione ai vertici

Tramontana: il generale Baldassari affiancato dal luogotenente Puccinelli. Mezzogiorno: generale Nuti, luogotenente Ricoveri

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Se non è una rivoluzione, poco ci manca. Il Gioco del Ponte ha infatti deciso di voltare in pagina in vista dell’edizione 2019 grazie alle nomine dei nuovi comandi di Mezzogiorno e Tramontana che ieri sono state rese ufficiali dall’assessore alle tradizioni storiche Filippo Bedini. Dei vecchi vertici solo il generale boreale Matteo Baldassari è stato confermato e sarà affiancato con il ruolo di luogotenente da Federico Puccinelli. Tutto nuovo invece il comando australe, Parte che nell’edizione del giugno scorso aveva vinto alla bella, con il generale Federico Nuti ed il luogotenente Luca Ricoveri. Le nomine sono avvenute a seguito di una serie di audizioni volute da Bedini e presiedute dal Comandante Generale Roberto Tonini, in cui sono stati ascoltati magistrati e capitani; consultazioni non semplici visto che per giungere alle nomine si sono dovute attendere molte settimane. Resta il fatto che ora le due Parti hanno i rispettivi comandi e quindi si può mettere in moto la macchina organizzativa.

Per completare l’operatività mancano ancora i magistrati, la cui nomina spetta anche in questo caso a Palazzo Gambacorti, ed infine i capitani. Anche per questi nomi sono attese molte sorprese. Ma vediamo chi sono i nuovi vertici del Gioco. Iniziamo da Mezzogiorno, che nonostante la vittoria sul ponte ha azzerato il vecchio comando. La massima carica di generale è stata affidata a Federico Nuti, alla prima esperienza in un incarico così prestigioso; da sempre comunque legato al Gioco e alle tradizioni storiche avendo fatto parte del corteo delle Repubbliche Marinare. Per la parte militare è stata scelta l’esperienza di Luca Ricoveri, in passato alla guida come capitano di Dragoni e San Martino.

Tramontana riparte invece dalla conferma del generale Matteo Baldassari, che è stato affiancato dal luogotenente Federico Puccinelli, già cancelliere militare della Parte. «Ho fortemente voluto un percorso di coinvolgimento di coloro che si sono occupati del Gioco negli ultimi anni, sia per la parte civile che per quella militare - dice Bedini -. Per le nomine abbiamo tenuto conto della relazione di quanto è emerso dalle audizioni: il Gioco ha bisogno di coraggio nelle decisioni e criteri chiari per tutti per le scelte. E proprio in virtù della sua natura essenzialmente militare mi aspetto che, a seguito dell’assoluta trasparenza utilizzata e del percorso di partecipazione adottato, il senso di disciplina di tutti porti ad una totale e incondizionata collaborazione con i nominati, che ringrazio per la disponibilità ed ai quali va l’augurio di buon lavoro dell’Anziano Rettore e il mio. Il compito che li attende è un onore, ma soprattutto un onere: a loro chiedo di fare di tutto per far regnare nelle parti unità e spirito di collaborazione per il bene del Gioco del Ponte e di Pisa». —



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