Il Tirreno

Pisa

sos degli operai forestali 

«Siamo troppo pochi, eppure il territorio ha bisogno di noi»

Daniele Benvenuti

Alcuni rappresentanti della categoria hanno  incontrato Rossi e Remaschi e consegnato loro una lettera-appello

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calci. Un documento consegnato al presidente della Regione Enrico Rossi e all’assessore Marco Remaschi per chiedere maggiore attenzione al lavoro e alla professionalità di chi ogni giorno deve occuparsi dei boschi e delle foreste della Toscana. È quello che è stato stilato dagli operai forestali della regione una delegazione dei quali ha partecipato all’incontro organizzato ieri a Calci con proprio con la Regione. Operai che già nei giorni dell’emergenza avevano manifestato il loro disagio per la mancanza di attenzione da parte della Regione.

«Quelli che avete di fronte – hanno scritto nel documento consegnato al presidente e all’assessore – sono una parte dei circa 400 operai forestali che sono rimasti e che dovrebbero occuparsi della gestione e valorizzazione dei 110.000 ettari di patrimonio demaniale nei quali ci sono le più belle foreste della Toscana. Il passaggio dalle Comunità Montane alle Unioni dei Comuni ha ridotto le risorse finanziarie e umane effettivamente utilizzate nella gestione del demanio regionale. L’assenza di un controllo sull’utilizzo dei trasferimenti del Fondo Unico e degli specifici stanziamenti ha provocato una marcata eterogeneità dei comportamenti gestionali degli enti con qualche esempio di buona gestione attiva e, purtroppo, molte altre situazioni di evidente disattesa rispetto al nostro mandato. Non ci sono quasi più assunzioni per sostituire il personale andato in quiescenza – insistono i forestali - e siamo passati dai 750 del 2002 agli attuali 400 e nel giro di pochi anni ci dimezzeremo. Per più della metà siamo sopra i 55 anni e questo ha delle ricadute anche sulla nostra operatività».

Poi la richiesta di tornare ad investire su questo settore. «Siamo utilizzati in qualsiasi ambito, snaturando la nostra funzione – affermano nel loro documento -. Anche sul Serra stiamo dando il nostro contributo nell’attività di tutela dagli incendi boschivi e dalle calamità naturali. Vi chiediamo di ridare protagonismo al ruolo degli operai forestali, non solo nell’ambito della gestione del patrimonio ma anche rispetto a un ruolo di prevenzione e difesa che si è andato negli anni consolidando e che ha creato i presupposti per allargarne le competenze riconoscendoci come parte integrante della Protezione Civile Regionale».

«Siamo operatori specializzati – concludono -, profondi conoscitori del territorio, dotati di mezzi forestali, agricoli, per il movimento terra e di altre attrezzature specifiche. Occorre quindi una regia regionale che uniformi su tutto il territorio le procedure organizzative e di intervento». —

Daniele Benvenuti

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