Il Tirreno

Pisa

Riaperta la strada per il Serra e lavori di messa in sicurezza quasi ultimati

Danilo Renzullo
Riaperta la strada per il Serra e lavori di messa in sicurezza quasi ultimati

La Regione stanzia nuove risorse per mantenere sul territorio due squadre di lavoratori forestali fino a maggio

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calci. A quasi tre mesi dall’incendio che ha distrutto oltre 1.500 ettari di bosco ed uliveti dei Monti Pisani, ieri è stata riaperta la strada provinciale del Serra, mentre procedono a tempi record i lavori per la messa in sicurezza. Entro fine gennaio tutti gli interventi previsti per la salvaguardia del territorio e dei centri abitati saranno completati.

A fare il punto sulla situazione post-incendio è stato il presidente della Toscana Enrico Rossi che ieri mattina, insieme al sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti, al sindaco di Vicopisano Juri Taglioli, al presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori e all’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi, ha visitato i luoghi colpiti dall’incendio dello scorso settembre e i cantieri aperti. Tra un mese tutte le opere inserite nel piano da 1,5 milioni di euro predisposto dalla Regione Toscana con l'obiettivo di contenere i rischi idrogeologici saranno completate. «Alla straordinaria opera che i lavoratori forestali stanno portando avanti si è unita anche un’organizzazione che ha fatto nascere un modello che sarà riproposto in eventuali futuri interventi - sottolinea Rossi -. Ciò ha permesso di portare avanti un piano di lavori per risistemare la zona colpita dall’incendio e mettere in sicurezza il territorio che sta proseguendo secondo il cronoprogramma. Seguiremo anche la fase successiva, quella della rinascita della grande area verde. Il bosco rinasce spontaneamente, ma la spontaneità va anche guidata. In alcuni casi ci saranno interventi di semina, in altri interventi di gestione della ricrescita del bosco, per il quale occorreranno almeno 20 anni per svilupparsi», conclude Rossi che si dice fiducioso nella magistratura per l’inchiesta che ha portato in carcere il presunto piromane, un volontario dell’antincendio. «È una ferita aggiuntiva - commenta Rossi -, che riusciremo a risanare con il lavoro e l’impegno che centinaia di uomini hanno svolto e continuano a portare avanti».

Dallo scorso 16 ottobre sono stati effettuati 117 interventi di taglio di piante (migliaia gli alberi abbattuti), 106 interventi per la realizzazione delle graticciate, 13 per la costruzione di piste forestali, 52 interventi per la realizzazione delle briglie e 12 per lo scavo di fossi di guardia per un totale di 312 interventi, oltre a quelli che hanno riguardato la messa in sicurezza della viabilità. Le opere sono state realizzate su una superficie di oltre 100 ettari. Tecnici ed operatori hanno potuto seguire in tempo reale l’avanzamento dei lavori grazie ad una piattaforma digitale creata dall’azienda Sistemi territoriali srl di San Prospero.

«Tutto quello che è stato fatto è fondamentale la sicurezza del territorio - commenta Ghimenti - e non sarebbe stato possibile senza le risorse, economiche ed umane, messe a disposizione dalla Regione. Con qualche aiuto da Roma probabilmente si sarebbe riuscito a fare qualcosa in più, ma quello fatto in così poco tempo è qualcosa di straordinario».

Con l’approvazione della legge di bilancio, la Regione ha stanziato altri 155.000 euro per il mantenimento di due squadre di lavoratori forestali fino a maggio per far fronte ad eventuali nuovi interventi ed ulteriori 50.000 euro per la gestione e lo smaltimento dei materiali che l’incendio ha trasformato in rifiuti. Da ieri è nuovamente percorribile la strada provinciale del Serra, ma in caso di allerta arancione o gialla con forte vento il sindaco emanerà un’ordinanza di chiusura. «Con la riapertura della strada raggiungiamo un obiettivo importante - aggiunge Angori -, concretizzato grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione». —

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