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Pisa

l’iniziativa 

Più di cinquanta indigenti al pranzo di Natale della Società della Salute

C.V.
Più di cinquanta indigenti al pranzo di Natale della Società della Salute

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PISA. Oltre cinquanta indigenti hanno partecipato al pranzo natalizio offerto dalla Caritas al centro diurno della Società della Salute (Sds) in via Garibaldi. Per la prima volta il pranzo è stato “concelebrato” tra Caritas, Sds, la cooperativa Paim e l’istituto alberghiero Matteotti che “rischia” di essere un soggetto benemerito per questi pranzi visto che vi ha collaborato anche l’anno scorso.

«Per questo pranzo tradizionale voluto da sempre dalla Caritas c’è stato un impegno corale ed una sinergia volta a coinvolgere più soggetti che si impegnano nel sociale o che educano al sociale stesso ed alla solidarietà», ha detto don Emanuele Morelli, direttore della Caritas. Il pranzo natalizio è solo un evento straordinario e di festa che suggella l’impegno quotidiano che si spalma durante tutto l’anno della Caritas, delle sue tre mense (una per la cena) gestite grazie a decine di volontari. In genere, le mense sono frequentate da 80 poveri. Sono quasi tutti stranieri, giovani ed uomini. Gli italiani sono solitamente più in là con l’età, si parla di ultracinquantenni.

Lo stesso don Emanuele anticipa che per evitare le problematiche di carenza di volontari come avvenuto la scorsa estate, la Caritas si sta muovendo per convogliare al Cottolengo di via Mazzini tutte le mense almeno per il prossimo periodo estivo. «D’estate i volontari, che sono per lo più studenti, mancano perché ritornano nelle zone di provenienza. Così come i volontari anziani vengono usati per fare i nonni. Si rende necessario dunque ottimizzare quei volontari che restano convogliandoli in un’unica mensa», precisa il direttore della Caritas.

Gianna Gambaccini, assessore comunale al sociale e presidente della Sds, aggiunge: «L’operato della Caritas è necessario ed indispensabile. Le nostre collaborazioni con la Caritas sono frequenti e le amplieremo, ad esempio con accordi anche con ditte ed imprese di buona volontà, coquella che fornisce 50 pasticcerie e che si occuperà di ridistribuire il non venduto alle mense della Caritas».

Il pranzo è stato preparato dagli alunni della classe seconda D del Matteotti che hanno cucinato cannelloni, straccetti di pollo e tortino di verdure. Il servizio al tavolo è stato eseguito dagli studenti della classe prima sezione C. Anche la Paim ha contribuito alla buona riuscita dell’evento con l’allestimento della sala. Oltre al report sulla povertà redatto dalla Caritas, ci sono i numeri della mensa dei poveri gestita dalla chiesa di San Francesco. Lo scorso anno le presenze sono state 9.317. Di queste 8.036 sono stati per pranzi, mentre 1.281 sono state le persone che hanno usufruito degli appositi cestini. La presenza media giornaliera complessiva risulta essere di 34 ospiti, suddivisa in 29,2 per pranzi e 4,7 per cestini. Nel corso del 2017 la mensa dei poveri presso la parrocchia di San Francesco è stata aperta 275 giorni. —

C.V.

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