Il presidio
Fondazione Pisa 40mila euro per le mense della solidarietà
Il presidente Pugelli: vogliamo confermare la nostra attenzione e il nostro impegno a sostegno delle categorie sociali più deboli
PISA. La Fondazione Pisa, raccogliendo la sollecitazione pervenuta dalla Caritas diocesana di Pisa, ha devoluto a quest’ultima un contributo di 40mila euro per le mense della solidarietà.
Il contributo è stato consegnato direttamente al direttore della Caritas diocesana, don Emanuele Morelli, da cui dipende la gestione organizzativa complessiva dei supporti di solidarietà che la Caritas eroga sul territorio.
Si tratta di fondi, come spiega la Fondazione Pisa in una nota, «espressamente destinati a sostenere le mense della solidarietà gestite a Pisa da questa meritoria istituzione».
Al riguardo don Morelli ha ringraziato la Fondazione Pisa per la «generosità dimostrata, segno importante di solidarietà e condivisione che permette alla Caritas di far fronte alle crescenti richieste delle persone in difficoltà che si rivolgono ai propri servizi».
Don Morelli ha fatto riferimento anche ai dati statistici che sono contenuti nel rapporto annuale sulla povertà che raccoglie quanto proviene dai centri di ascolto della Caritas in termini interventi e segnalazioni. Ha quindi sottolineato come «tra gli indicatori che emergono dal “Rapporto povertà Caritas 2018” che è stato presentato ieri, due segnali preoccupanti siano la crescita delle persone che vengono seguite da lungo termine e del numero dei minori».
Il primo, ha spiegato, «è il segno di un sistema di welfare che non ce la fa a reintegrare chi è stato espulso. Il secondo è il segno di una povertà che diventa educativa e che rischia di essere una tara che ostacola e qualche volta impedisce il cammino verso la “pienezza della vita”». Dunque, due aspetti che fanno suonare ancora l’allarme e che caratterizzano una società che cambia, che pone nuovi problemi e nuove esigenze.
Da parte sua, il presidente della Fondazione Pisa, Claudio Pugelli, evidenzia che «con l’odierno contributo la Fondazione ha inteso confermare la propria attenzione ed il proprio impegno a sostegno delle categorie sociali più deboli del territorio. Fascia sociale questa, assorbente anche le nuove povertà, che assume purtroppo dimensioni sempre più vaste per effetto della perdurante situazione di crisi economica generale dalle prospettive che appaiono incerte». —
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