Il presidio
Oltre mille persone si sono rivolte al Serd della città
Eroina, cocaina e droghe sintetiche. L’operazione della questura che la scorsa settimana ha portato all’arresto di 22 persone con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (poi rimesse in libertà con il divieto di dimora nella provincia di Pisa) ha per l’ennesima volta messo in luce un mercato, quello della droga, che non conosce crisi. Un giro d’affari di decine di milioni di euro che alimenta la dipendenza di migliaia di persone nell’area pisana.
Nel corso del 2018 sono 1.130 i tossicodipendenti che si sono rivolti al Serd di Pisa (il servizio per le dipendenze che oltre a quelle da droghe, cura e riabilita anche le persone dipendenti da alcol, gioco d’azzardo e, negli ultimi anni, da videogiochi). A chiedere aiuto è di solito una persona tra i 30 e i 40 anni, maschio, con scarse attitudini lavorative e una carriera scolastica che si è fermata a quella dell’obbligo. Di solito ha la patente sospesa, spesso è separato e con figli e fa uso di eroina.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google