Il Tirreno

Pisa

studente in tribunale 

Confessa davanti ai genitori l’uso di droga

P.B.

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pisa. «I miei genitori non sapevano che facessi uso di droga. Lo hanno scoperto quando sono stato arrestato».

Davanti al giudice il giovane, bloccato in pieno centro dagli agenti delle volanti con diverse dosi di sostanza stupefacente acquistata da alcuni pusher, ammette ogni responsabilità. E, consigliato dal suo avvocato, si rende disponibile a fornire ogni aiuto possibile per risalire a chi gli ha venduto la droga.

È uno studente che al momento di confessare la sua vita parallela e nascosta si volta verso le panche dell’aula del Tribunale e incrocia lo sguardo di mamma e papà, abbracciati come a farsi forza per resistere al ciclone che li ha travolti. Prima l’arresto, poi la notizia del motivo per cui il loro figlio ha trascorso la notte nella camera di sicurezza della questura.

«Sono disponibile a fare i nomi di chi mi ha dato la droga – ha aggiunto l’arrestato –. Non l’avevo pagata, l’avevo presa a credito. Ne faccio un uso personale». La quantità, però, non è stata ritenuta compatibile con la dichiarazione del giovane, incensurato, il cui arresto è stato convalidato dal giudice Maria Grazia Grieco (pm onorario Silvia Saviozzi) che non ha disposto misure cautelari in attesa del dibattimento durante il quale il legale dello studente chiederà una messa alla prova. E sempre sul fronte spaccio i carabinieri hanno arrestato di notte in piazza Guerrazzi, un italiano di 22 anni e in via Buonarroti un 21enne, sempre italiano. Il primo aveva 38 grammi di hashish, il secondo 60 di marijuana. —

P.B.

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